NEW YORK – Se i malati di tumore ai polmoni prendono i betabloccanti durante la radioterpia hanno più possibilità di sopravvivere. Uno studio dell’Università del Texas condotto su oltre 700 pazienti ha scoperto che se i malati di tumore ai polmoni a cellule non piccolo assumono i betabloccanti vivono in media 23 mesi in più.
La scoperta è arrivata quasi casualmente: i pazienti prendevano betabloccanti per altri motivi, come la pressione alta o i problemi cardiaci. Ma i risultati sono stati sorprendenti.
I betabloccanti, poi, sono associati ad un miglioramento della sopravvivenza senza che nel malato si formino metastasi e si abbiano recidive.
Tra i pazienti 155 erano sotto betabloccanti per altri motivi, e il loro tasso di sopravvivenza è stato in media di 23,7 mesi, mentre negli altri 567 si è fermato a 18,6. Il miglioramento, tenuto conto dell’età e dello stadio della malattia, p risultato alla fine del 22%.
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