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Beatrice di York, le dieta seguita dalla principessa

19 Luglio 2019 - di Silvia_Di_Pasquale

Beatrice di York, secondogenita di Andrea, duca di York e di Sarah Ferguson, è recentemente salita alla ribalta della cronaca rosa per il suo fidanzamento con il multi milionario Edoardo Mapelli Mozzi. Mentre i rumor li descrivono come prossimi alle nozze, a nessuno è sfuggita la ritrovata forma fisica della principessa.

Beatrice sta pianificando di organizzare una sontuosa cena per il suo trentunesimo compleanno il prossimo 8 agosto e secondo quanto riportato dal sito britannico Hello!, agli ospiti sarà offerta una cena vegana. Non casualmente. Sembra infatti che sia proprio questo il regime alimentare che ha permesso alla principessa di dimagrire. Beatrice si è avvalsa dell’aiuto dei ristoratori del catering The Admirable Crichton per creare un menu a tre portate completamente vegano. Anche la torta di compleanno sarà senza latticini.

Beatrice non è l’unico membro della famiglia reale a seguire una dieta vegana. Prima di sposare il principe Harry, la moglie Meghan Markle parlava apertamente di come cercasse di seguire una dieta vegana e priva di glutine nei giorni feriali. “Cerco di mangiare vegano durante la settimana e poi ho un po’ più di flessibilità nei fine settimana”, ha detto Meghan a Best Health nel 2015.

Una dieta prevalentemente vegetariana – ma che non escluda del tutto le proteine animali, molto simile a quella della tradizione mediterranea – aiuta a tenere sotto controllo il diabete (migliora il controllo glicemico) e le patologie associate come i disturbi depressivi, migliorando umore e benessere psicofisico dei pazienti. Lo stesso vale per l’alimentazione vegana. Lo ha rivelato uno studio condotto da Anastasios Toumpanakis, della University of London e pubblicato sulla rivista BMJ Open Diabetes Research & Care. In Italia un milione di persone hanno lasciato la dieta vegana, praticamente 2 su 3, e l’esercito che ha messo al bando i cibi di origine animale sarebbe ridotta a 460 mila persone. Lo ha rivelato uno studio del 2018, elaborato sui dati Eurispes.

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