IL CAIRO (EGITTO) – Il Museum of Fine Arts di Boston, la Harvard University e la società Dassault Systèmes leader nella progettazione e creazione di software in tecnologie 3D, hanno ricostruito virtualmente la necropoli di Giza (2538-2516 a.C.) che si trova alla periferia del Cairo. Si tratta del progetto “Giza 3D”, accessibile sul sito semplicemente scaricando il sotware 3DVIA player.
Se si ha a disposizione una schermo 3D, si possono anche indossare gli occhialini 3D per così fare un’esperienza di immersione nelle piramidi di Cheope e Micerino ancora più stupefacente.
Per raggiungere quest’obiettivo gli ingegneri dell’azienda hanno digitalizzato decine di migliaia di fotografie, rilievi topografici e piani realizzati dall’archeologo George Reisner del Museo di Boston, morto proprio nel campo di Giza il 6 giugno del 1942. “Con la tecnologia della Dassault Systemes è stato possibile ricostruire il sito con una precisione senza precedenti” ha commentato Peter Der Manuelian, egittologo della Harvard University. “Questo ci permette di continuare a lavorare sull’enorme mole dell’archivio ereditato da Reisner che ha lavorato sul campo dal 1902 al 1942”.
Il lavoro da fare è però ancora lungo: ad essere stato ricostruito virtualmente è stato infatti solo il 10% del sito archeologico.
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