Parigi ricorda Azzedine Alaia: mostra dedicata al couturier

Parigi ricorda Azzedine Alaia: mostra dedicata al couturier

ROMA – Parigi ricorda Azzedine Alaia con una mostra dedicata al couturier franco tunisino, scomparso il 18 novembre scorso, all’età di 77 anni. In Rue de la Verriere, dove ha sede l’Associazione Azzedine Alaia, da lui stesso fondata (insieme a Christoph Von Weyhe e all’amica Carla Sozzani) nel 2007 per preservare il suo lavoro, è stata allestita la mostra ‘Je suis couturier’, con 41 abiti delle sue collezioni haute couture e prêt-à-porter, selezionati da Olivier Saillard (è aperta al pubblico fino al 10 giugno).

Proprio gli abiti sono le creazioni che monsieur Alaia non ha mai smesso di perfezionare nel corso della sua carriera. “Mi piacciono quando sono belli, senza tempo, con pochi dettagli o ornamenti e in colori puri, che non invecchiamo mai – diceva – Più semplici sono, più sono difficili da creare”. Negli anni ha così costruito un importante archivio di documenti e pezzi storici, non ha mai smesso di acquistare abiti, costumi e pezzi unici.

Nel corso di un’intervista con Marie Claire del 2015, lo stilista aveva parlato del segreto che lo ha portato a essere ciò che era: un’icona della moda:

“Le top model mi vogliono bene ancora oggi perché le ho conosciute giovanissime, alcune erano minorenni, bisognava consigliarle. Per le altre basta un rapporto diretto. Non delego mai, voglio conoscere chi viene da me a Parigi per un vestito su misura. Con le spose, ad esempio, desidero un rapporto di complicità, voglio sapere tutto perché anche l’abito deve essere un bel ricordo, magari meglio del giorno della cerimonia che potrebbe riservare sorprese”.

Poi ancora: “La sera ho le idee migliori ma solo perché le rielaboro in continuazione durante il giorno. Non è il caso ma il continuo sperimentare e riflettere sul corpo della donna che è qualcosa di straordinario. Ogni volta sono colpito dalla bellezza e dalla sorpresa che genera”.

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