Roma – La volontà di tutelare lo spettacolo dal vivo, "settore in pericolo se non si sbloccano i fondi nel Lazio", regione in cui operano oltre 1.800 imprese che danno lavoro, direttamente o indirettamente, ad almeno 27mila persone, coinvolgendo quasi 6 milioni di spettatori per un volume di affari di oltre 140 milioni di euro: questo il motivo principale che ha indotto l'Agis Lazio, secondo le parole del suo stesso presidente Pietro Longhi, a convocare una conferenza stampa questa mattina alle 12 presso il Teatro De' Servi di Roma (in via del Mortaro 22). Hanno partecipato, oltre a Longhi: Stefano Marafante, presidente Consulta dei Teatri del Lazio e Maurizio Panici, presidente Consulta delle Produzioni del Lazio. "Non è un caso – scrive Agis Lazio – che molti osservatori stranieri si meraviglino del fatto che proprio noi 'italiani' teniamo in così poco conto la cultura come fattore di sviluppo. In tutto il mondo si inizia a guardare alle industrie culturali e creative come a uno dei settori che potranno esercitare nei prossimi anni una spinta trainante sul sistema economico. Solo l'Italia fa eccezione".
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