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Ecco la frutta e la verdura più contaminata dai pesticidi

ROMA – Patate, mele…Alimenti vegetali che si distinguono per essere tra i prodotti naturali più contaminati da pesticidi: per il quinto anno consecutivo l’Environmental Working Group statunitense ha stilato la classifica dei 12 prodotti maggiormente colpiti, dopo averne analizzato diversi campioni acquistati nei negozi e nei supermercati. Si tratta di colture cresciute in America, prodotte con tecniche tradizionali (e non dunque di coltivazione biologica). Ecco i prodotti:

Al primo posto le mele: secondo le analisi dell’Environmental Working Group nel 2015 è questo il frutto con il più alto concentrato di sostanze nocive. La ricerca ha calcolato che il 99 per cento delle mele mantiene i residui di almeno un pesticida sulla sua buccia.

Tutta la famiglia delle pesche in generale, e le nettarine in particolare, si classificano al secondo e terzo posto della dozzina più contaminata dai pesticidi: la positività ad almeno una sostanza dannosa è rispettivamente del 98 e 97 per cento. Secondo le analisi del ministero dell’Agricoltura americano, molti pesticidi persistono sulle bucce dei frutti anche dopo averle lavate con acqua corrente, così come sulle polpe anche dopo averle sbucciate.

Le fragole: sulla polpa di alcuni esemplari tra quelle esaminate sono stati trovati anche 13 pesticidi insieme.

Sedano e spinaci: in particolare sono proprio le verdure a foglia a preoccupare gli analisti, perché in alcuni casi vi sono state trovate tracce di potenti insetticidi difficili da debellare.

Anche i peperoni dolci e cetrioli. Lo studio ha preso in esame le colture americane, dove vige una legislazione differente rispetto a quella italiana ed europea. In Europa vi sono circa 800 pesticidi autorizzati e le regole per il loro uso sono demandate ai singoli stati.

Due frutti della terra che si contraddistinguono per la loro dolcezza: i pomodorini ciliegini e i piselli dolci. Ritrovati fino a 15 pesticidi insieme su alcuni campioni di queste due colture.

Le patate chiudono questa speciale classifica che denuncia la presenza di sostanze pesticide su frutti e verdure. Ma oltre a ricoprire la dodicesima posizione, questo tubero vanta un record negativo nelle quantità rilevate: ha infatti la maggior concentrazione di queste sostanze rispetto al suo peso.

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