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“Spaghetti Story”, boom per la commedia agrodolce con un tocco di giallo

ROMA – Una commedia generazionale agrodolce con un tocco di giallo e multietnicità, che pur essendo stata girata “con un budget pari al costo di un’utilitaria”, come spiega il regista Ciro De Caro, ha già girato vari festival internazionali ed è stata accolta da risate e ottimi risultati al botteghino. Parliamo di “Spaghetti story”, in uscito 19 dicembre in una trentina di sale con Distribuzione Indipendente e sulla piattaforma video on demand di Own Air.

Protagonisti della storia quattro trentenni che, ognuno a modo suo, cercano la propria strada. C’è Valerio (Valerio Di Benedetto), attore precario, bravo ma sfortunato ai provini, che fatica a costruire un rapporto da adulto con la compagna Serena (Sara Tosti). Gli complica ulteriormente la vita l’amico d’infanzia Scheggia (Cristian Di Sante), intraprendente spacciatore, che pur vivendo ancora con la nonna ha le idee chiarissime sulle donne e sul suo futuro. L’incontro di Valerio con la giovane prostituta cinese Mei Mei (Deng Xueying) lo porta ad una decisione coraggiosa, in cui coinvolge anche la sorella Giovanna (Rossella D’Andrea, anche co-sceneggiatrice con il regista), massoterapista con la passione per la Cina.

“Volevo raccontare la nostra generazione di trentenni precari in maniera non banale e lontano dagli stereotipi che spesso si vedono al cinema. Il nostro più che un low budget è un no budget ma avere pochi soldi – ha spiegato Ciro De Caro, classe 1975, già autore di corti e spot – ci ha spinto a trovare soluzioni più creative. Mi farebbe piacere se altri registi, pur di fare i loro film, prendessero la telecamera digitale e si mettessero in gioco. Per il cinema italiano, cercare di fare Hollywood è una strada sbagliata, servono storie autentiche”.

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