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Sophia Loren, Brigitte Bardot, Shirley McLane: 80 anni di fascino e storia

ROMA – La mora, la bionda e la rossa. L’Italia, la Francia e l’America. La carnalità mediterranea, la sensualità snob d’oltralpe, la simpatia diretta di chi non abbandona mai i capelli corti. Sono Sophia Loren, Brigitte Bardot e Shirley McLane, tre star assolute, tre bellezze ineguagliabili, ma anche tre donne diversissime che oltre alla forza del carattere hanno in comune il fatto di essere entrate nel mito del cinema. Hanno in comune anche l’anno di nascita: il 1934. Ed è per questo che per tutte e tre il passaggio del 2014 significa qualcosa di importante: compiere 80 anni.

Per la Sophia nazionale le 80 candeline arrivano il 20 settembre, per BB appena pochi giorni dopo, il 28 settembre; mentre Shirley li compie il 24 aprile essendo la più ”anziana”. La Loren ha voluto chiudere il cerchio dell’ottantesimo anno tornando questa estate a girare a Napoli, in dialetto napoletano ma per il figlio Edoardo perchè la grande attrice oramai sembra essere interessata soprattutto alla sue vicende familiari. Così è tornata davanti alla macchina da presa per La voce umana, liberamente tratto da Erri De Luca dalla piece di Jean Cocteau, un corto di 25 minuti, ambientato a Roma, Napoli e Ostia, con la regia di Edoardo Ponti che appunto si vedrà nel 2014.

Insomma mamma Sophia nella vita come sullo schermo non ha mai finto sentimenti che non aveva, sentimenti di una intensità comica e drammatica che poche altre attrici hanno saputo toccare. Regalando, inutile dirlo, immagini femminili straordinarie: dalla pizzaiola Sofia in L’oro di Napoli, all’esplosiva rosso vestita ballerina di mambo di Pane, amore e…, alla straziante Cesira de La ciociara, alle tre donne di Ieri, oggi e domani; alla straordinaria Antonietta di Una giornata particolare. Solo per citarne qualcuna. Ha incarnato tutte le sfumature più intense della donna del sud Europa, così come invece Brigitte Bardot ha interpretato le caratteristiche altrettanto forti del fascino biondo, controcorrente, sbarazzino e anticonvenzionale.

Un po’ Sorrento contro Saint Tropez. Icone sexy insomma, ma sempre con una straordinaria intelligenza, una testa pensante che le ha portate a girovagare liberamente dal cinema di cassetta a quello impegnato. E che alla ‘pasionaria’ Bardot ha portato anche ad una scelta radicale come quella di lasciare carriera e ribalta alla soglia dei 40 anni, nel 1974. Da allora BB piuttosto che lanciare mode glamour – dalle ballerine al bikini – le sue battaglie le ha fatte in favore dei diritti civili e degli animali, trasformando in una specie di idilliaco zoo la villa in Costa Azzurra e abbracciando la dieta vegetariana, senza mai nascondere le simpatie politiche per la destra.

Vite e carriere esemplari, come per la collega Shirley McLane, che ha debuttato addirittura con Alfred Hitchcock a soli 20 anni ne La congiura degli innocenti, ma che rimane l’indimenticabile Irma la dolce per Billy Wider, al fianco di un altrettanto straordinario Jack Lemmon. Il suo Oscar però l’ha conquistato solo a 50 anni per Voglia di tenerezza, con Debra Winger e Jack Nicholson. Lei però, con Sophia, ha in comune la tranquillità nell’affrontare il tempo che avanza, senza voler nascondere le rughe che mostra anzi con disinvoltura anche nel film che questi giorni è in sala in Italia, I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller.

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