passato prossimo

“Passato prossimo”, il film di Maria Sole Tognazzi da rivedere

6 Maggio 2013 - di Claudia Montanari

ROMA – Maria Sole Tognazzi debutta alla regia nel 2003 con un film che forse non farà impazzire chi dal cinema si aspetta emozioni forti e travolgenti, ma che invece potrà affascinare coloro che amano le sfumature, sia nella vita che sul grande schermo. “Passato prossimo” racconta infatti le vicende di cinque amici, che si ritrovano nella villa di una di loro, Claudia(Paola Cortellesi), per riflettere sul passato e sul presente. Un cast di talento, fra cui spiccano Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino, compone questo film, che ha l’ambizione di voler investigare i delicati meccanismi che sono alla base della crescita individuale e dell’amicizia; malgrado in alcuni momenti si avverta la mancanza di un mordente forte che faccia andare avanti la storia, “Passato prossimo” resta un film molto interessante proprio per la delicatezza e per l’apparente nonchalance con cui affronta temi importanti. Vincitrice del Nastro D’Argento nel 2003 per il miglior regista esordiente, questa pellicola merita di essere rivista, soprattutto se si è in quella delicata e sospesa parte della vita in cui non si è più ragazzini, ma nemmeno completamente adulti.