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Ozpetek: "Il mio ultimo film parla dell'energia delle persone del passato"

Roma – "L'idea del film è partita da un mio amico che una ventina anni fa era andato ad abitare in una casa, dove aveva visto una signora vestita tutta di bianco che lo guardava. Poi si è girato e non c'era più. Alcuni giorni dopo ne ha vista una tutta vestita di nero, poi una sera ha sentito qualcuno seduto sul letto. Io lo prendevo in giro, gli dicevo 'posso parlare, ma sei solo?', e lui si arrabbiava. Poi abbiamo saputo che durante la seconda guerra mondiale quella casa era stata bombardata e da lì mamma e figlia si erano buttate dalla finestra". Così il regista turco Ferzan Ozpetek, ospite alla trasmissione di Rai3 'Che tempo che fa', racconta come si è originata l'idea del suo nuovo film 'Magnifica presenza' nelle sale cinematografiche dal 16 marzo. Il film, spiega il regista, parla dell' "energia che lasciano nell'aria le persone di un tempo passato, qualcosa che ha molto a che fare con la solitudine del protagonista".

Protagonista della pellicola è, con Margherita Buy, l'attore Elio Germano, nel ruolo di un giovane catanese, che si trasferisce nella capitale sognando di fare l'attore e prende in affitto, ad un prezzo insolitamente vantaggioso, una abitazione, dove presto scoprirà avvertire strane presenze che vede solo lui. Si tratta in realtà di una compagnia teatrale di attori degli anni'40. Ozpetek dice di essere stato "straordinariamente fortunato" nella sua carriera "con tutti gli attori".

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