Mademoiselle C, trama e recensione del film sulla controversa modella

Mademoiselle C, trama e recensione del film sulla controversa modella

25 Giugno 2014 - di Claudia Montanari

ROMA – Per chi conosce poco la moda, soprattutto a livello internazionale, forse il nome di Carine Roitfeld non dirà molto; più nota invece è la sigla CR, con la quale l’ex modella e giornalista ha firmato gli editoriali di Vogue Paris fino al 2012, anno in cui è andata via creando una sua rivista, “CR fashion book”.

“Mademoiselle C”, diretto da Fabien Constant, è il documentario che ripercorre la vita e la carriera di questa donna abile, innamorata della moda e trasgressiva, appoggiata da alcuni grandi nomi- Donatella Versace, Tom Ford, Bruce Weber-, ma osteggiata da molti altri; ripercorrendo alcune tappe fondamentali della sua esistenza, come la nascita della nuova rivista e della sua prima nipotina, Carine Roitfeld si concede agli occhi del pubblico anche come mamma e nonna, lasciando al regista la possibilità di approfondire gli aspetti più privati della sua vita finora sconosciuti alle cronache.

Ne viene fuori un ritratto vivo e complesso di una donna vincente e audace, che forse però si è lasciata “raccontare” in un film anche per ripulire la sua immagine, macchiata dalle accuse di aver fatto posare in un suo servizio per Vogue Paris delle bambine in pose troppo provocanti. Un film ad ogni modo tutt’altro che noioso, che svela molti retroscena per tutti gli appassionati di moda.