Lino Banfi: “Ratzinger mi ha chiamato il nonno d’Italia”

Roma – Ci sono telespettatori “insospettabili” che seguono la fiction di Rai1 ‘Un medico in famiglia’. Lo rivela in una lunga intervista a Tv Sorrisi e Canzoni (in edicola domani, martedì 5 marzo) Lino Banfi, che nell’ottava stagione è tornato a interpretare il popolare personaggio dopo un periodo di pausa. “Tutti mi dicevano che senza nonno Libero non era più la stessa cosa. Anche la autorità politiche. Anche il Papa”, racconta l’attore.

“Alla fine del mio intervento a Valencia nel 2006, in occasione della giornata mondiale della famiglia, dissi a Benedetto XVI, seduto a pochi metri da me, che se io ero il nonno d’Italia lui era il nonno del mondo”. Banfi e il Papa si sono poi incontrati di nuovo cinque anni dopo, in occasione delle nozze d’oro dell’attore. “Appena mi vide mi chiamò: ‘Il nonno d’Italia!’ e mi abbracciò. Poi ci siamo messi a chiacchierare. ‘La fa ridere, suo marito’ ha chiesto il Pontefice a mia moglie. ‘Santità, mica tanto’ ha risposto lei, ‘a casa è tristarello…'”.

Nel lungo elenco dei fan illustri di Nonno Libero ci sono anche il compianto Alberto Sordi, Giulio Andreotti e perfino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “In ogni occasione in cui ci incontriamo, fino a poco tempo fa la prima cosa che mi chiedeva era: “Quando ricominci a fare Libero?”. E la seconda: “Come siamo arrivati quest’anno?” riferendosi al sondaggio che fanno nelle scuole elementari per scegliere il nonno ideale: io, Napolitano e il Papa siamo sempre ai primi tre posti”.

Ma ora che il Papa si è dimesso e anche il Presidente della Repubblica tra poco lascerà l’incarico, nonno Libero non avrà più concorrenza: “Non so se questo deve farmi ragionare sul fatto che sia invecchiato o semplicemente il destino vuole così…” conclude l’attore.

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