Lady Diana, il film di Oliver Hirschbiegel che ha ammutolito i Windsor

Lady Diana, il film di Oliver Hirschbiegel che ha ammutolito i Windsor

ROMA – Uscirà in Italia il prossimo 3 ottobre il film scritto da Stephen Jeffreys e diretto da Oliver Hirschbiegel, che racconta gli ultimi due anni di vita di Lady Diana. La pellicola, titolata semplicemente “Diana”, è stata proiettata giovedì 5 settembre in prima mondiale a Leicester Square, nel centro di Londra. Il regista, Oliver Hirschbiegel, ha difeso a spada tratta il contenuto del film: “Ci siamo basati – ha detto in conferenza stampa – sui resoconti di molte persone, sull’inchiesta della polizia e sul libro di Katie Snell Her Last Love , uscito nel 2001. Però chiariamo che questo non è un documentario ma un’interpretazione drammatica di una storia d’amore”.

Monica Ricci Sargentini per il Corriere della Sera racconta il film:

Insegue il suo sogno d’amore come una ragazzina cui è stata negata l’adolescenza e ora batte i piedi per viverla. Esageratamente ingenua, impulsiva fino alla nausea, un po’ sprovveduta, smaniosa di aiutare gli altri ma anche troppo concentrata su se stessa. È questa la Diana che rimane in testa a chi vede l’omonimo film sugli ultimi due anni di vita della principessa e sul suo amore per il chirurgo di origine pachistana Hasnat Kahn. Una donna che tiene ancora gli orsacchiotti in stanza da letto, che rilascia interviste sul suo matrimonio con Carlo senza pensare alle conseguenze, che dice di non voler far vivere ai figli il dolore che lei stessa ha conosciuto con il divorzio dei suoi genitori, salvo poi agire come se non esistessero. William e Harry si vedono fugacemente soltanto una volta in quasi due ore di proiezione e vengono nominati da Naomi Watts, che interpreta con grande abilità il ruolo della principessa, soltanto in due occasioni.

Le critiche non sono mancate. Mr Wonderful, il cardiologo amato dalla principessa, ha già fatto sapere che si terrà lontano dalle sale cinematografiche. “Vorrei che lo vedesse, invece, che gli piacesse – ha replicato Hirschbiegel -, e che capisse che è un ritratto positivo di tutti e due”. I Windsor, invece, mantengono un ostinato silenzio. Ma Ingrid Seward, direttrice di Majesty Magazine , ha spiegato a Sky News che, secondo lei, i principi non guarderanno il film: “Sarebbe troppo doloroso – ha detto -, Harry ha anche incontrato Hasnat. Penso che sentiranno che la memoria della loro mamma gli viene rubata per l’ennesima volta”.

Monica Ricci Sergentini quindi prosegue:

Il film inizia con le scene del drammatico incidente a Parigi, il 31 agosto 1997, in cui muoiono Diana, Dodi Fayed e l’autista Henri Paul. Ma subito l’orologio torna indietro di due anni con la principessa che vive da sola a Kensington Palace, accudita da una schiera di servitori e segretari che faticano a farle rispettare il protocollo. Poi l’incontro con il dottor Khan, interpretato da Naveen Andrews (noto per il suo ruolo in «Lost» ). L’amore, turbato dalla notorietà di Diana, l’impegno umanitario che unisce i due amanti, gli attimi di felicità infinita e infine la rottura definitiva a poche settimane dalla morte. Naomi Watts ha raccontato di aver passato ore e ore a esercitarsi per riuscire a riprodurre la voce della principessa: «È stato un compito immane — ha detto ieri al Claridge Hotel —. Volevo trasmettere l’immagine di un essere umano, pieno di contraddizioni e sorprese». «E ci sei riuscita perfettamente — le ha replicato lo sceneggiatore Jeffrey — a volte non si capisce chi è quella vera tra voi due».

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