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Glenn Close nei panni di un uomo che si è dimenticato di essere una donna

ROMA – L’attrice Glenn Close nei panni di un uomo, Albert Nobbs, un cameriere meticoloso e attento che dopo tanti anni non sa neppure più di essere in realtà una donna. Se l’è come dimenticato. Da qui il film di Rodrigo Garcia nelle sale dal 10 febbraio distributo da Videa e che ha guadagnato tre nomination agli Oscar, tutte nel segno del camuffamento. Ovvero la nomination andata alla straordinaria interpretazione di Glenn Close (miglior attrice) quella andata all’attrice inglese Janet McTeer nei panni anche lei di un uomo (Hubert) che corre come miglior coprotagonista e infine quella, manco a dirlo, andata al makeup.

Cosa succede mai a questo povero Albert Nobbs nel film basato sul racconto dell’autore irlandese George Moore e già recitato più volte dalla stessa Close? Succede che Nobbs, ben educato e ben nato per poter lavorare e sopravvivere nella dura realtà dell’Irlanda del diciannovesimo secolo, veste quei panni da uomo che le danno una possibilità unica: quella di fare il cameriere, ben pagato, nel prestigioso Morrison’s Hotel.

Fatto sta che Albert Nobbs ha non solo trovato lavoro ma non rinuncia neppure alle sue ambizioni. Da trent’anni, meticolosamente, mette da parte tutti i suoi risparmi perché sogna di aprire una tabaccheria. E la sua sessualità è ormai così confusa che desidera di farsi una vita normale, ma non più da donna, da uomo. E questo dopo aver scoperto che anche Hubert, un imbianchino di passaggio nell’hotel è una donna travestita da uomo che però ha messo su famiglia con una fragile e gentile signora.

”Credo che Albert sia un grande personaggio e la storia in tutta la sua disarmante semplicita’ e’ molto potente dal punto di vista emotivo” ha detto Glenn Close in un’intervista aggiungendo: ”C’è qualcosa di molto toccante nella vita di Albert. E’ un personaggio che mi ha colpito subito. La mia carriera è stata molto intensa, ma non ho mai dimenticato questa storia singolare, che a mio avviso poteva diventare un film meraviglioso”.

E ancora la Close: ”Albert non vuole finire in un ospizio. All’epoca l’Irlanda era estremamente povera e la miseria era evidente ad ogni angolo della strada, anche accanto al lussuoso albergo dove si svolge la storia. Albert sa benissimo che senza una lavoro finirà per strada e sa benissimo che pur avendo un lavoro, si può essere licenziati in qualunque momento. E questa paura serpeggia anche in chi lavora nell’hotel”.

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