cinema

George Clooney ancora in prima linea per difendere il Sud Sudan

New York – George Clooney, da sempre impegnato in campagne di promozione dei diritti umani, ha accusato l'esercito sudanese di crimini di guerra compiuti contro i civili nel sud del Paese. L'attore nel gennaio del 2011 aveva visitato l'area meridionale del Sudan e in quella occasione aveva dato vita al progetto Satellite Sentinel, che utilizza immagini satellitari per tracciare i movimenti delle forze armate e gli attacchi contro la popolazione, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione. Clooney ha voluto raccontare la sua esperienza al Comitato delle relazioni estere del Senato, a New York, a cui ha portato le testimonianze dei civili incontrati durante il viaggio. Fame, violenze sessuali e assenza di organizzazioni umanitarie: sono questi per l'attore i punti su cui la comunità internazionale dovrebbe intervenire, nel tentativo di riportare la pace in una zona considerata tra le più calde del mondo per il clima di guerra che si respira da anni. Insieme a Clooney a New York c'era anche John Prendergast, fondatore del progetto Enough e reduce da un recente viaggio in Sud Sudan. Entrambi nei prossimi giorni incontreranno il presidente Barack Obama e il segretario di Stato Hillary Clinton.

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