Carlo Verdone: “Roma? Sogno una città senza cinismo”

Carlo Verdone: "Darei tutto pur di fare uno de I Vitelloni"

ROMA – Carlo Verdone tra cinema e vita privata, tra comicità e nostalgia, tra testimonianze e segreti. Una vita e una carriera sotto il segno di Roma: “Una città meravigliosa, alla quale dovremmo volere più bene. Io ho avuto la fortuna di filmarne gli ultimi momenti poetici”, dice l’attore ecregista, ora protagonista di “Carlo!”, il documentario di Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni che andrà al Festival di Roma, il 9 novembre, in Prospettive Italia.

In un’intervista al Messaggero, Verdone racconta: “Io ho filmato gli ultimi sprazzi di poesia della città. Gli uomini alla finestra di Un sacco bello, la vita di quartiere a Trastevere, via Garibaldi deserta, il Tempio di Vesta senza macchine intorno…Oggi quest’atmosfera di familiarità e confidenza non c’è più”.

“Non posso fare a meno di tornare a piazza Farnese, a Trastevere, a Campo de’ Fiori. La signora Vera di via San Francesco a Ripa fa la pasta migliore di Roma, poco lontano c’è il barbiere Giorgio, per la pizza vado da Ivo…Io vivo di queste cose e mi piacciono da morire i tipi umani che posso ancora trovare”.

Verdone poi spiega: “La realtà non fornisce l’ispirazione, semmai provoca la depressione: va oltre la nostra creatività di autori. Prendi il caso Fiorito: pare un concentrato dei miei film Gallo Cedrone, Viaggi di nozze e Grande grosso e Verdone…”.

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