MILANO – Gianna Nannini è in partenza per il suo ‘Inno Tour’ il prossimo 9 aprile e in un’intervista sul numero di aprile di Rolling Stone – nelle edicole da venerdì 29 marzo – racconta gli albori della sua carriera. E di come Lucio Battisti le scrisse un pezzo “bruttarello” che lei rifiutò. Era l’inizio degli anni 70 e la rocker era stata scritturata dalla Numero Uno: “Claudio Fabi cominciò a lavorare con me, mentre Battisti lo vidi una volta sola. Mi doveva scrivere un pezzo, ma non funzionò”.
“Poi lo cantò Pappalardo – aggiunge l’artista – faceva ‘con il martello si romperà l’amor’, uno dei brani più brutti di Battisti e Mogol – più brutto di così si muore. Alla fine, convinsi Fabi a farmi fare il primo album con tutti pezzi miei e con le mie ingenuità. Claudio mi traghettò alla Ricordi e mi lasciò così com’ero, non correggeva i miei errori, quasi li esaltava. Mi permisero perfino di metterci quei violini che, anni dopo, quando Conny Plank lo sentì, disse che già ‘facevano Gianna Nannini'”. (Foto Lapresse).
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