Attività vince pigrizia... sette giorni su sette!

Attività vince pigrizia… sette giorni su sette!

26 Gennaio 2018 - di Claudia Montanari

ROMA – Attività vince pigrizia… sette giorni su sette! Domenica pomeriggio, piove. Anche se non si è pigri la tentazione è di lasciarsi andare e “buttarsi” sul divano ad ubriacarsi di tv e dolcetti, patatine e cioccolata se disponibili. Se avete avuto una settimana di corse trafelate e neanche un minuto per dedicarvi a voi e alle cose che amate non pensiate di averne il diritto, perché non è quella l’immagine di voi di cui avete bisogno.

La pigrizia è una brutta bestia e prima si prende la vostra domenica pomeriggio, poi rischiate di passare tutto il week-end in pigiama! Perché la pigrizia è sempre in agguato? Perché è più facile! E’ più facile non scegliere di uscire, non scegliere di vestirsi, non scegliere di fare attività fisica, perché solo a livello mentale già siete stanchi! Qualcuno è più predisposto di un altro. Qualcuno si lascia andare raramente. Altri sempre più frequentemente e la brutta stagione non aiuta davvero.

Per l’azione serve energia e io tutte le mattine ne faccio scorta iniziando con una bella spremuta di pompelmo ed una grattatina di radice di zenzero. Tosta, ma ottima. Anche se sono stanca e sarebbe più facile lasciar perdere percorro tenacemente i miei 5 km giornalieri, a volte più in fretta a volte più lentamente, ma lo faccio sempre e dopo mi sento benissimo. Per qualcuno però questo non basta.

A volte quando si parla di pigrizia non ci si riferisce ad un momento di stanchezza passeggero, ma di una oscura modalità che sembra più un blocco del vivere. Quasi si fosse innalzato un muro che blocca gli entusiasmi, i doveri, gli stimoli. Spesso l’abitudine alla comodità condiziona il desiderio di fare e piano piano ci si trova incastrati in questa immagine di sé.  Purtroppo l’energia inespressa si trasforma sempre in disagi fisici, psichici e relazionali. La pigrizia è da considerarsi un’abitudine pericolosa ed è importante capire quanto condiziona la propria vita limitando le uscite e/o i contatti con gli amici.

E’ necessario riaccendere il cervello e smetterla di fare lo snob. Non compiacerti della tua inerzia, Non giustificare il non far nulla con l’attività mentale, perché l’una non pregiudica l’altra. Anzi le migliori performances mentali si hanno solo con un fisico allenato e ben nutrito nel corpo e nello spirito. Le attività manuali obbligano alla concentrazione e all’attenzione e dall’uso della creta al decupage fino a colorare dei mandala ciò può essere una spinta a vincere la pigrizia…a patto di non rimandare e cominciare da subito.

di Emanuela Scanu

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