Dieta genetica, ovvero mangiare secondo il proprio Dna

Dieta genetica, ovvero mangiare secondo il proprio Dna

ROMA – Un cibo ci piace e un altro ci fa dimagrire? Tutta questione di geni. E così ecco che arriva la dieta genetica. Se ci piacciono i broccoli o il pane, la pancetta o il gelato, è il Dna che lo decide. La scoperta arriva da uno studio congiunto dell’Università di Trieste e dell’Istituto Bruno Garofalo, sempre di Trieste. 

Tra i cibi per i quali i ricercatori italiani hanno individuato uno specifico gene che ci dice se ci piacciono oppure no ci sono i carciofi, i broccoli, la pancetta, il gorgonzola e il vino bianco. In tutto gli alimenti che hanno questa specificicità sono 17.

I ricercatori hanno raccolto e analizzato i gusti alimentari di quattromila volontari a cui hanno presentato 80 cibi diversi. Dopo aver selezionato le preferenze dei partecipanti, gli studiosi le hanno messe in relazione con le variante genetiche degli stessi. Ed è venuto fuori che certi cibi piacciono di più a chi ha un certo Dna, altri a chi ha un altro Dna. 

Da qui il passo a stilare diete personalizzate basate sul genoma è breve. Un modo utile sia per perdere peso sia per combattere certe malattie metaboliche.

 

 

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