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Siria, donna curda kamikaze contro Isis per non finire in mani jihadiste

KOBANE (SIRIA) – Si è fatta esplodere tra i miliziani  dell’Isis a est di Kobane, città del Kurdistan siriano all’estremo confine con la Turchia, pur di non finire nelle mani degli jihadisti.

Arin Mirkin, secondo la stampa locale madre di due figli, ha scelto di sacrificarsi e farsi saltare in aria per non finire ostaggio dei miliziani. Secondo quanto si legge sul Sole 24 Ore, la donna con il suo gesto avrebbe

“Distrutto un mezzo blindato e fatto circa una ventina di vittime tra gli islamici”

Per colpirli la donna ha scelto di immolarsi, ricorrendo ad una tecnica frequentemente usata dai terroristi di Al Qaeda e dello stesso Isis. A dare la notizia Rami Abdel Rahman, direttore dell’Osservatorio siriano.

Un gesto disperato quello di Amina che va ben oltre la semplice resistenza ai feroci jihadisti dell’autoproclamatosi califfo al Baghdadi. Roberto Romagnoli scrive su il Messaggero:

Essere cacciati da Kobane per i curdi della Siria significherebbe veder svanire il sogno di una regione autonoma a ridosso della Turchia sulla falsariga di quella in cui vivono dal 1991 i loro “fratelli” iracheni. Ma è una partita che, nonostante i raid aerei della coalizione internazionale a guida Usa, i curdi sono destinati a perdere perché l’Occidente, che aveva promesso importanti aiuti militari, non ha finora compiuto il suo dovere. Sono settimane che i curdi assediati a Kobane denunciano l’inadeguatezza del loro arsenale militare nonché l’insufficienza degli attacchi aerei contro le postazioni dell’Isis. E l’esercito turco, autorizzato la scorsa settimana dal Parlamento a intervenire anche in territorio siriano «in caso di necessità», per ora resta a guardare, frenato, probabilmente, dalla pressione contro il suo intervento, di Siria, Iraq e Iran. E questo nononstante ieri un colpo di cannone, quasi certamente partito dalle posizioni dell’Isis, abbia colpito un’abitazione in territorio turco ferendo leggermente alcune persone. Inoltre, almeno pubblicamente, nessuna potenza occidentale sembra essersi espressa a favore di un’azione della Turchia oltre i suoi confini. Il che indebolisce parecchio la posizione di Ankara. Probabilmente Ankara sta cercando di sondare il terreno diplomatico prima di fare la prima mossa e la sensazione è che da Washington e da Bruxelles sia arrivato, per ora, solo un invito a restare dentro i suoi confini”

La Gran Bretagna e lo “jihadista della porta accanto”, nemico numero uno:

“Dopo la decapitazione del britannico Alan Henning per mano dell’Isis e le minacce a volto scoperto di un jihadista britannico contro Londra, la Gran Bretagna ha lanciato una caccia al “jihadista della porta accanto”, considerato il nemico numero uno. I Servizi britannici stanno cercando di mappare i centri di reclutamento di novizi jihadisti in Gran Bretagna. Ma il premier Cameron ha chiesto anche ai suoi 007 di non risparmiare alcuno sforzo, nel raccogliere e fornire tutte le informazioni necessarie per dare il via libera alle forze speciali della Sas per accerchiare e catturare i terroristi che minacciano l’Occidente. L’obiettivo, in particolare, è la cattura di “John il jihadista”, il boia dell’Isis dall’accento britannico comparso nei video delle decapitazioni. Stando a quanto riferisce il Sunday Times, una squadra delle forze speciali britanniche sarebbe già nella regione in attesa della luce verde. Secondo il resoconto del giornale tuttavia, pur avendo i servizi fornito informazioni sulla cellula terroristica nelle cui mani resterebbero altri ostaggi, le indicazioni per localizzarle non sarebbero al momento sufficienti per attivare un’operazione”

1 risposta su “Siria, donna curda kamikaze contro Isis per non finire in mani jihadiste”

Dall’Undici Settembre e’ la Guerra al Terrore
Un attacco “false flag” cosi’ chiamato per errore
Blair, Bush ed Israele in un Patto infernale
La loro prossima “sorpresa” sara’ assai piu’ fatale
E’ per “l’aver di piu'” che un tal progetto criminale
usera’ anche il tuo Credo per questa Guerra Mondiale
Il “popolo scelto” brinda mentre l’Umanita’ e’ inginocchio
nel cataclisma in cui precipita quasi a colpo d’occhio
E’ un azzardo dire quando, saremo tutti in quell’evento
meglio allora rime al Mondo e non gettare tempo al vento
per guardare oltre e non al passato
la soluzione e’ in Wavevolution, un futuro che e’ gia’ nato

…………………….

Una nuova Rivoluzione vince con l’arma piu’ potente:

La Tua Mente

……………………

Molti rimarranno increduli circa l’esistenza di questo complotto mondiale aldila’ di quanto e’ gia’ sotto gli occhi di tutti. Queste persone vorrebbero forse vedere prove come lettere, videocassette o confessioni in diretta TV. Invece uno dovrebbe mettere insieme tutte le certezze acquisite dai passati eventi per riconoscere la chiara Direzione gia’ ben definita da questo complotto. L’insieme delle circostanze dovrebbe essere una prova piu’ che sufficiente per tutti coloro che hanno occhi per vedere.

La definizione dei media di “teoria cospirazionista” e’ solo al fine di screditare quanto e’ gia’ di fronte ai tuoi occhi.

Conoscendo in anticipo la finalita’ del Piano, gli eventi appariranno tutti come i tanti tasselli di uno stesso “Mosaico”.

L’ Undici Settembre ha rotto quel delicato equilibrio che esisteva fra le Religioni ed ora saremo testimoni delle peggiori espressioni dell’essere Umano e del piu’ sottile uso della Forza e dell’ Inganno da parte di entrambi

Tutto questo non dovrebbe divergere la tua attenzione da quel giorno fatidico e da chi ha voluto ad ogni costo questa serie di eventi.

Esiste una singola Soluzione.

http://www.wavevolution.org/it/humanwaves.html

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