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Sanremo, Fazio ringrazia platea Ariston: “Crozza fischiato da volti già noti”

SANREMO – Da che mondo e mondo, la satira sulla politica vi è sempre stata. E quella del comico Maurizio Crozza prevista per Sanremo 2013, comprendeva Berlusconi, Bersani, Ingroia, e Monti sotto forma di Montezemolo.

Purtroppo però, non appena terminata l’imitazione di Berlusconi, il comico non fa quasi in tempo ad iniziare la satira su Bersani, leader del Pd, che dalla platea partono un paio di voci urlanti: “No politica a Sanremo”, interrompendo di fatto il comico che non riesce ad andare avanti con lo spettacolo. Tocca a Fazio intervenire per dire: “La satira non è propaganda . Finite di ascoltare tutto l’intervento e poi giudicate”.

L’intervento di Crozza era iniziato con Fazio che annunciava il cantante Silvio B che avrebbe eseguito “Formidable” di Aznavour. “Non mi sono mai divertito tanto da quando Alfano ha detto che il Pdl faceva le primarie”.

“Sono formidabile o no? Dico qualcosa che vi da’ uno choc? Dico che non bisogna pagare il canone? Gubitosi -rivolto al dg Rai seduto in platea- tieni!”, dice tirando delle mazzette di finti euro. “Ma quanto mi amate? Io invece questo Paese lo odio, altrimenti perché avrei proposto il condono? Scherzavo”. Poi “formidable” diventa “condannable”, “imputable”, “culona intrombable”.

Subito dopo, la contestazione che interrompe l’imitazione di Bersani. Ma dopo una divagazione sulla natura degli italiani, Crozza riesce a concentrarsi di nuovo sul suo spettacolo e riparte col Leader del Pd che canta “Vieni via con me” di Paolo Conte che diventa “Metafore”. “Tutti stanno a dire che mi stanno a rimontà ma ho già vinto le primarie contro Renzi mica posso vincere tutto”. “Vendola non sa cosa vuole, Monti non sa cosa vuole, io sono vent’anni che guardo il menu. Monti o Vendola questo è il problema. La tav o i matrimoni gay? Gliel’ho detto a Vendola: completiamo la Tav e in due ore ti vai a sposare in Francia”. “Prima avevamo Fassino ora abbiamo Fassina : noi i dirigenti li scegliamo con Ruzzle… Dico un’ultima cosa sul Pd e vado via: non è che se sulla tavoletta del cesso ci attacchi una mela diventa un MacBook”. Poi una battuta con l’atteso riferimento al Papa: “Sai qual è la sfiga di Bersani? Che se anche vince le elezioni, il 28 si dimette il Papa e lui e’ sempre la seconda notizia”.

Da sottolineare che né durante ne alla fine della satira sul leader del Pd si sono alzate voci dalla platea per insultare il comico.

Ripreso il ritmo, bruscamente interrotto all’inizio, Crozza prosegue con il suo Ingroia pigro, dalla parlata sbiascicata. La voce fuori campo di Adrea Zalone lo intervista: “Lei ha voglia di fare politica?”. E il Crozza-rivoluzionario Civile replica: “Beh, voglia… È più un languorino”. L’intervista prosegue con affermazioni all’insegna del luogo comune ideologico. Poi accenna ‘O bella ciao’ sempre stancamente. Per il finale su Ingroia Crozza torna Crozza: “Cos’è la società civile? Quella che non prende il vitalizio, poi entra in politica, prende il vitalizio e diventa incivile”.

Arriva Montezemolo per parlare della Lista Monti, che fa parte di “quelli che si incontrano a Cortina Incontra, Capri annuisce, Saint Moritz fa spallucce”. Entra Fazio per intervistarlo: “Vi accusano di essere distanti dalla gente”. “Aspetti mi faccia guardare il sole per capire in che periodo dell’anno siamo, che stagione è”, dice Crozza-Montezemolo. Fazio: “Perché non lo sa?”. “Azzardo”, replica il finto Montezemolo che prosegue tra le citazione di convegni improbabili in tutti i luoghi più belli del mondo e sbertuccia “le poverate”. “Lo sa che c’è gente che va avanti con 500 euro al mese?”, incalza Fazio. E lui: “Mila euro. La nostra moneta non è in mila euro?”.

L’intervento si conclude tra gli applausi, e l’intervento di Fazio che ringrazia “tutto il pubblico dell’Ariston, che ci ha aiutato a superare un momento difficile e ci ha aiutato a riconoscere due persone peraltro ben note che hanno colto l’occasione per farsi riconoscere anche questa volta“.

In effetti analogo ‘incidente’ (seppure con una contestazione meno rumorosa e meno prolungata) accadde anche l’anno scorso con Celentano. E Claudia Mori, che era in platea, sostenne che la contestazione era stata sobillata da due-tre persone.

 

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