Sabrina Ferilli contro Monti: “troppe tasse ed ingiuste”

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ROMA – Già Sabrina Ferilli qualche mese fa ha parlato di politica, schierandosi sonoramente contro la Lega. Questa volta l’attrice romana ha qualcosa ha dire al Premier Mario Monti e lo fa durante la puntata di Servizio Pubblico del 3 maggio, in cui si è scagliata contro la politica che ci ha fatto indebitare e questo governo di tecnici che sta facendo pagare tutti i debiti di un Paese ad una sola classe sociale, quella media.

L’attrice di Fiano Romano, compagna dell’ad di Terna Flavio Cattaneo, ha iniziato il suo intervento dicendo: “L’economista Luigi Zingales ha detto che il debito che abbiamo contratto è nostro e dobbiamo pagarlo noi. Ma chi ha contratto questo debito? Qui anche se salti una bolletta ti arrestano il giorno dopo. I debiti sono stati contratti dallo Stato, dalla politica che ha sbagliato. Però i soldi li chiedono sempre a noi… E poi arriva Equitalia con la multa e paghi dieci volte di più perché ci guadagna con la catastrofe tua. Ti dicono: “Sai che c’è? Ti ho colto in fallo, adesso paghi e paghi pure di più, perché quei soldi mi servono”. Anche questo atteggiamento qui… come si fa a dire “il debito è vostro e lo pagate voi” a gente che lavora dalla mattina alla sera e non ha mai contratto un debito?”.

“Tutto questo è devastante – ha aggiunto Ferilli – e si va ad aggiungere alle tasse su tasse che tolgono la vita. Non è mettere la tassa sulla barca, sulla seconda, terza, quarta casa, sui patrimoni… sono tasse sulla sopravvivenza, che mettono paura. Ragioniamo, andiamo dall’albergatore e diciamo: “Hai un albergo da paura, se mi denunci 30mila euro l’anno forse c’è qualcosa che non va. Dammene 150-200, troviamo il modo… Ma non si può andare con il machete dall’artigiano che fa le scarpe a mano e avere con lui lo stesso atteggiamento che si ha con un grande imprenditore, come ad esempio Della Valle. È logico che lo Stato nei confronti del piccolo artigiano e di Della Valle si dovrà comportare in maniera diversa, o no?”.

La Ferilli in chiusura carica il colpo contro la politica: “Il rapporto di fiducia tra gli italiani e il governo si è esaurita da una vita. Sono contenta quando i politici parlano ma sono belli solo quando non governano perché non appena li rimetti a governare non rispettano più niente e sono tutti uguali. A vedere quello che succede al nord mi si stringe il cuore, per gli elettori della Lega: io sono un’elettrice di sinistra, piango quando la sinistra perde, per cui voglio vedere la grande voglia di non vedere infranto un sogno in quell’elettorato leghista. Ma quando vedo quei mostri, che governavano fino a poco tempo fa, perché Roma era della Lega… E vedere con quale aggressività parlano del resto del Paese, che sono loro cittadini che dovrebbero essere tutelati. È vergognoso. E questa è responsabilità della politica che ha degenerato nelle parole, nei valori… Siamo diventati degli animali e questo è inevitabilmente responsabilità della politica. Ed è una maggiorazione sulla povertà delle tasche. Come dire: poveri d’anima e poveri di saccoccia”.

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