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Rincari: caffè, snack e bibite, ecco cosa aumenterà e quanto nel 2014

Rincari: caffè, snack e bibite, ecco cosa aumenterà e quanto nel 2014

ROMA – Il 2014 ci porterà rincari per quanto riguarda caffè, snack e bibite acquistati nei distributori automatici.

Dal 1 Gennaio sarà infatti possibile un aumento del 6% sui prodotti dei distributori automatici per poter adeguare il prezzo all’aumento dell’Iva. L’aumento vale per tutte le macchinette comprese quelle presenti in edifici pubblici come scuole o ospedali. Ad annunciarlo è la Confida-Confcommercio, commentando un emendamento alla Legge di Stabilità.

La norma è vista con favore dalla Confida in quanto consentirà al settore dei distributori automatici di alleggerire l’impatto del prelievo deciso per finanziare l’ecobonus.

Luciano Pinetti, presidente dell’Associazione della Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio, ha dichiarato:

“Rispetto a quelle che erano le peggiori aspettative per il settore della Distribuzione Automatica, questa modifica apre uno spiraglio che consente di fugare molte delle problematiche che si sarebbero potute creare per le oltre mille imprese del vending”.

La norma approvata stabilisce che a decorrere dal 1 gennaio 2014 i prezzi della somministrazione di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, caserme, uffici, scuole e altri edifici destinati a collettività “possano essere rideterminati in aumento” al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto.

Non solo distributori automatici, possibili rincari anche nelle tariffe delle Poste: spedire una lettera potrà costare 25 centesimi in più con il prezzo che potrebbe salire da 70 a 95 centesimi. Il via al cambio delle tariffe praticate da Poste Italiane è arrivato dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom). L’aumento potrà interessare anche le raccomandate (da 3,60 a 5,40 euro).

Secondo il Codacons in vista delle feste di Capodanno potrebbero aumentare anche i prezzi del carburante. L’associazione chiede al governo provvedimenti per evitare un’onda di rincari proprio quando “gli automobilisti italiani sono in movimento lungo strade e autostrade e molti altri si metteranno in viaggio nei prossimi giorni per le vacanze di Capodanno”.

Benzina e gasolio hanno fatto registrare in questi giorni forti rincari, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (e punte di 1,830 euro/litro) e 1,726 euro al litro il diesel.

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