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Rapamicina, il farmaco allunga-vita per animali domestici

ROMA – Far vivere i nostri animali domestici fino a dieci anni in più, rallentando l’invecchiamento cellulare. È questo l’obiettivo dei nuovi studi condotti sulla rapamicina, un medicinale che negli esseri umani viene comunemente somministrato dopo i trapianti e che sta dando ottimi risultati, ribattezzato “elisir di lunga vita”.

Sperimentato sui topi, un farmaco a base di rapamicina è stato capace di allungare la vita dei roditori, del 13% nelle femmine e del 9% nei maschi. Il passo successivo che vorrebbero fare ora i ricercatori, prima di poterlo sperimentare con sicurezza sull’uomo, è di testare gli effetti del composto sui cani.

Tutte le qualità:

La rapamicina rallenta l’invecchiamento cellulare, ritarda l’insorgenza dei tumori, potenzia il sistema immunitario, aumenta la funzionalità del cuore. Ai topi da laboratorio ha allungato la vita e ora è il momento di provare se può funzionare anche su altri animali.

Pur essendosi dimostrato un toccasana per rallentare il declino cognitivo e l’invecchiamento cellulare, la rapamicina potrebbe presentare alcuni rischi, come indebolire il sistema immunitario e nascondere potenziali effetti cancerogeni.

Per queste ragioni i ricercatori della University of Washington di Seattle, vorrebbero testarne gli effetti su un gruppo di trenta cani, di circa sei anni di età per un periodo di tre anni, durante i quali sarebbero in grado di studiarne gli effetti, anche quelli collaterali.

Come funziona:

La rapamicina interagisce con una proteina che regola e rallenta la velocità del ciclo cellulare. Allo stesso tempo, come gli scienziati hanno recentemente spiegato su Nature, favorisce la capacità dei tessuti di smaltire e riciclare i materiali di scarto.

 

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