Qatar: donne vogliono codice di abbigliamento anche per straniere

donne con velo

QATAR – Si chiama “Uno di noi” ed è la campagna promossa da alcune donne qatarine e sostenuta dall’Autorità per il turismo del Qatar che mira all’introduzione di un vero e proprio codice di abbigliamento per le donne straniere che sia in linea con le tradizioni e soprattutto con il codice penale dell’Emirato.

Molte volte infatti le donne native degli Emirati si sono sentite “violate” dall’abbigliamento troppo “succinto” delle turiste straniere, soprattutto di quello occidentale.

Tra i vestiti vietati ci sono pantaloncini corti, vestiti che non arrivano alle ginocchia, spalle scoperte e magliette o bluse senza maniche.

Lo slogan della locandina è chiara: “Aiutaci a preservare la cultura e i valori del Qatar. Negli spazi pubblici per favore mantieni un abbigliamento modesto coprendo spalle e ginocchia”.

Secondo quanto riportato da Doha News, l’Autorità per il turismo del Qatar avrebbe deciso di sostenere questa campagna per evitare imbarazzo ai turisti e per farli sentire benvenuti. Il codice penale dell’Emirato vieta in ogni caso un abbigliamento considerato indecente in pubblico.

najla Al-Mahmoud, organizzatrice della campagna “Uno di noi”, si dimostra comprensiva sull’abbigliamento delle turiste ma su alcuni punti non tende cedere: “Non vogliamo imporre l’hijab (vestito tradizionale del Golfo che prevede una lunga tunica e velo nero) ma solo un abbigliamento modesto che non ci costringa a vedere troppe parti del corpo quando siamo in pubblico”.

La notizia della nuova campagna è ovviamente molto commentata e discussa sul web, soprattutto dalla comunità di stranieri, che in Qatar rappresenta il 95% della popolazione complessiva.

Secondo la maggior parte della popolazione questa campagna è controproducente, soprattutto in vista dei Mondiali 2022, che si terranno a Doha e che vedranno la presenza di migliaia di turisti.

Altri commentatori sul sito di Doha News e su vari social network hanno sottolineato come le donne qatarine abbiano problemi maggiori del codice di abbigliamento. Per esempio, secondo quanto riportato dall’Autorità statistica del Qatar, la differenza di salario tra uomini e donne è aumentato del 22.7% in Qatar.

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