attualità

Papà di oggi: più affettuosi di un tempo ma troppo egocentrici

I papà si festeggiano in Italia il 19 marzo, nel giorno dedicato a San Giuseppe, sposo di Maria, l’uomo che crebbe Gesù. La ricorrenza è anche l’occasione per ripensare al ruolo paterno oggi, specie rispetto ai figli maschi.

“Passare più tempo con i figli standoli ad ascoltare dovrebbe essere il regalo che i padri ricambiano, e non solo in occasione della festa del 19 marzo, – spiega all’ANSA Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e presidente della fondazione Minotauro. – Oltre agli auguri, i padri dovrebbero riflettere sul loro ruolo paterno che, ad oggi, ha diverse carenze. Seppure più affettuoso e presente di una volta il papà è soprattutto concentrato su sé stesso e sulla relazione di coppia piuttosto che sui suoi figli”. “Sulla funzione paterna si interrogano tutti e nessuno la sa delineare con certezza ancora oggi” precisa Lancini.

“E ciò vale anche quando nelle famiglie ci sono due madri o due padri. Io penso che una delle funzioni centrali del ruolo paterno sia oggi più che mai quello di testimoniare che il fallimento e gli inciampi dei figli fanno parte del processo di crescita e che, nella società iper-competitiva e iper-prestativa, questo dovrebbe rappresentare un modo di stare vicino ai propri figli. In che modo? Evitando di parlare solo di sé”.

I papà di oggi sono troppo egocentrici

“L’errore comune dei papà è ricordare al proprio figlio in crisi quanto invece lui in passato abbia reagito e superato le difficoltà. Che i papà abbandonino il proprio ego e si concentrino sui loro figli e sulla loro storia, standogli accanto. Bambini e ragazzi invece crescono con il motto paterno ‘sii te stesso a modo mio’ in cui manca la capacità di raggiungere il bambino o l’adolescente dove è davvero, nella sua unicità e non nella ricerca di ricette standard dove i genitori vogliono figli migliori, performanti, tutti uguali”.

“I papà devono avere più in mente che il patto che davvero hanno stilato ‘per sempre’ è con i figli e non con la coppia”. Un patto che la festa imminente può ricordare a tutti diventando una occasione di vicinanza e di dialogo-ascolto. “Paradossalmente in passato esisteva un’idea di ‘ereditarietà’, ovvero trasmettere ai figli lasciando loro qualcosa, oggi – conclude l’esperto, – anche simbolicamente i papà non lasciano nulla ai ragazzi, al contrario levano ciò che gli appartiene, ad esempio erodendo il pianeta. Mettere al mondo i figli è ascoltarli, accompagnarli anche ad accettare i fallimenti garantendogli un po’ di futuro”.

Claudia Montanari

Recent Posts

Malinconia invernale, puoi combatterla con questi rimedi naturali: energia e buonumore anche col freddo

Scopri come una dieta ricca di nutrienti specifici può aiutare a migliorare l’umore e il…

10 mesi ago

La gonna di Rocìo Munoz Morales è la nuova ossessione chic: dimenticate tutto il resto

L'ex compagna di Raoul Bova quando si tratta di moda detta senza ombra di dubbio…

10 mesi ago

Hai sempre indossato il rossetto rosso nel modo sbagliato: se lo metti così sei elegantissima

Se metti il rossetto rosso così sarai elegantissima: gli errori da non commettere mai. Tutto…

10 mesi ago

Il regalo di Natale che mette d’accordo tutti è da Action e costa meno di 7 euro (ma le scorte stanno finendo)

C'è un dono perfetto per Natale, per coloro che vogliono risparmiare e far bella figura.…

10 mesi ago

Il look casual-chic di Diletta Leotta da copiare subito, ma la borsa costa come un’auto

Diletta Leotta stupisce sempre con i suoi look passando con disinvoltura da quelli chic a…

10 mesi ago

5 oasi segrete dove vivere un Capodanno indimenticabile: tra natura, avventura e panorami da sogno

Se vuoi vivere un Capodanno indimenticabile, non puoi perderti queste oasi segrete: tutti i dettagli…

10 mesi ago