L’incubo di Alfredino si ripete: bimba cade nel pozzo

Alfredino

NUOVA DELHI –  Fatto analogo accadde a Vermicino 30 anni fa quando il piccolo Alfredino Rampi, 5 anni, cadde in un pozzo nel 1981 e ogni tentativo di soccorso risultò inutile. È accaduto di nuovo, dall’altra parte del mondo e purtroppo con lo stesso tragico finale. È accaduto in India, dove una bambina di cinque anni, proprio come Alfredino, è caduta in un pozzo.

la bimba, che si chiamava Mahi, è caduta mercoledì ma sono riusciti ad estrarla solo domenica, grazie a un tunnel. Sforzo inutile: la piccola non ce l’ha fatta, i soccorsi sono arrivati troppo tardi e quando il corpo è stato tirato fuori dal pozzo i soccorritori hanno solo potuto constatarne la morte.

Un finale purtroppo prevedibile visto che la piccola Mahi aveva risposto ai richiami dei genitori solo per poche ore dopo la caduta. Eppure tutti hanno continuato a sperare che ci fosse qualcosa da fare. I lavori per il recupero sono cominciati subito: si è deciso di scavare un tunnel parallelo al pozzo. E’ ancora presto per stabilire le cause della morte: il pozzo era profondo 25 metri e i soccorritori hanno pompato sempre ossigeno per aiutarla a respirare. L’assenza di richieste d’aiuto, però, era un segnale chiaro.

Era il 1981 e quella del bimbo caduto nel pozzo fu una delle prime storie ad essere interamente seguite in diretta tv. A colpire l’opinione pubblica furono soprattutto i tanti tentativi senza esito di soccorso: dalla tavoletta che si incastrò ostruendo il pozzo, alle discese dei geologi che si incastravano a metà strada, fino al tentativo di scavare un tunnel parallelo con la trivella. Allora, come oggi, non ci fu nulla da fare.

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