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Crisi: la moda italiana resiste, ma si prospettano cali

ROMA- A una settimana dal via di Milano Moda Donna, le prospettive che aleggiano sul comparto fashion italiano non sono delle migliori. Dopo un 2011 in crescita del 5,5% (dato ancora provvisorio), a seguito del brusco cambio di scenario, dallo scorso ottobre la previsione 2012 per il settore moda è un fatturato in calo del 5,2%.

Questa situazione economica non dovrebbe tuttavia portare al ripetersi del biennio di crisi 2008-09. “Allora il 2008 si era chiuso con un -4%, che nel 2009 è precipitato al -15%”, ha affermato il presidente della Camera Nazionale della Moda Mario Boselli. “Invece nel 2011 il settore ha registrato un +5,5% e comunque è fortemente cambiato. Le aziende sono più snelle e flessibili, quindi ci sono i presupposti perché nel 2012 ci sia un calo, ma limitato e sostenibile”.

La recessione interesserà perlopiù l’Europa, per cui si attende un calo delle esportazioni intorno al 7%. Al contrario, la crescita dell’export verso i Paesi extra UE, sostenuta dal deprezzamento dell’euro, limiterà i danni al fatturato totale sui mercati esteri, previsto in calo del 3,1%.

Fonti: Pambianco

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