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Loretta Goggi in rinascita: “Senza Gianni non vivevo più”

Loretta Goggi

ROMA – Sono poche le personalità ancora in vita cui il proprio nome fa rima con televisione. Di quelle di un tempo, parliamo, quelle che hanno lasciato un segno nella tv dagli anni ’60 in poi. Loretta Goggi è indubbiamente una di queste. Altro che soubrette di oggi, Loretta dà una pista a tutte: da quasi mezzo secolo è un punto di riferimento per il pubblico. Poi, la tragica scomparsa del marito Gianni Brezza, nell’Aprile del 2011, stava minando non solo la sua ancora viva carriera, ma la sua salute stessa. In una intervista apparsa su “il Giornale” la Goggi racconta il suo lutto: “I primi mesi sono stati di annichilimento totale. Quando con un uomo hai condiviso tutto, in trentadue anni di vita, ritrovarti sola a tavola è atroce. Senza Gianni non vivevo più. Semplicemente. Non uscivo, non dormivo, non mangiavo; ma intanto ingrassavo, perché la mia tiroide era impazzita, e precipitavo in un baratro”. Poi, continua spiegando che due cose l’hanno salvata dal baratro: la sorella e la fede in Dio: “Due le cose che m’hanno salvata. Mia sorella Daniela, che ha capito che così mi perdevo, e che per scuotermi ha fatto finta di avere bisogno di me: “Accompagnami là”, “Portami di là”, “Aiutami a far questo, a far quello”. E poi Dio. Perché, in fondo, la terribile solitudine di quei mesi aveva già in sé il rimedio. Il tempo. Io ho avuto tutto il tempo di pensare a Dio. E Lui quello di occuparsi di me».

Ora, ad un anno dalla tragica morte del marito, è riuscita a riprendersi anche se nessuno di noi ne ha mai avuto dubbi. Dal carattere tenace e forte, nessuno riesce a mettere Loretta ad un angolo. Adesso, è riuscita a riprendere in mano la sua vita e soprattutto la sua carriera grazie anche ai nuovi impegni in tv con carlo Conti e al cinema con Fausto Brizzi: “Solo Carlo poteva convincermi a rimettere piede in uno studio tv. È una persona perbene e un gran signore. Celebrandomi a I migliori anni mi ha sbloccata. E la prossima stagione parteciperò di nuovo al suo Tale e quale show. Brizzi, invece, ha saputo riportarmi al cinema: in Pazze di me (storia di un giovanotto – Francesco Mandelli, dei Soliti Idioti – che vive con sette donne) sarò una severissima madre, soprannominata dai figli “sergente Hartman”, come il marine istruttore di Full metal Jacket. Abbandonata dal marito, l’inflessibile signora reagisce sfogandosi sui figli e non volendo più sentir parlare di uomini» ha detto la Goggi a “il Giornale”.

Insomma, una Loretta Goggi ritrovata, con la combattività di sempre e punto di riferimento non solo per gli uomini ma anche per le donne dagli anni ’60 in poi pur non atteggiandosi mai da “Diva”: «Gassman mi diceva: “L’attore deve stare in scena, più in alto della platea. Cioè deve mantenere la distanza, o perde in carisma”. Io la distanza l’ho mantenuta, ma non per fare la diva. Perché sono fatta così. Genio e sregolatezza? Andavo a letto con la borsa dell’acqua calda. Sdegnosa? Ma no, timida. Prima della classe? Curiosa di tutto, semmai, ma senza esibizionismi. Il che, a ben guardare, alla mia carriera non ha giovato».

 

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