Joanna Lumley controcorrente: "Una pacca sul sedere? Non è violenza!"

Joanna Lumley controcorrente: “Una pacca sul sedere? Non è violenza!”

30 Aprile 2014 - di Claudia Montanari

LONDRA – “Cerchiamo di essere chiari: una pacca sul sedere non la considero una violenza sessuale”. Joanna Lumley, attrice e modella britannica, è finita al centro di polemiche per alcune sue dichiarazioni. Joanna è famosa per la sua irriverenza e per il suo carattere, che non le manda certo a dire.
L’attrice, ora 68enne, è finita sulle prime pagine di tutti i giornali britannici già un anno fa quando aveva alzato un polverone di polemiche dopo aver sostenuto in una intervista che le ragazze, quando escono la sera, dovrebbero avere un minimo di “sale in zucca” ed utilizzare qualche accortezza per evitare spiacevoli conseguenze.
Antonia Molloy scrive su Il Fatto Quotidiano:
“Solo buon senso o, come dissero e scrissero alcune femministe, il goffo tentativo di giustificare i violentatori, facendo sentire in colpa le donne? Joanna non si prestò al gioco delle polemiche e, spesso, quando incrociava un giornalista faceva spallucce o si metteva a ridere”
Ora, Joanna è tornata a far parlare di sé in seguito ad altre dichiarazioni rilasciate al Times Magazine. Si legge su Il Fatto Quotidiano:
““Le polemiche sulla violenza sessuale mi hanno stancato – dice – mi hanno messo in bocca cose che non penso perché non vogliono fare nemmeno lo sforzo di contestualizzare affermazioni e comportamenti”. In un momento in cui il tema dello stupro è quanto mai attuale, Joanna Lumley cerca di mettere un po’ d’ordine in tanta confusione. “Ai miei tempi gli uomini ti stavano sempre con le mani addosso. Quanto ai complimenti sboccati o agli insulti, una donna imparava a cavarsela con classe e ironia”. Nessuno dubita che Joanna sapesse farlo. “Con questo non voglio dire che io non provi solidarietà per tutte le donne che hanno avuto la vita distrutta, anche se mi chiedo per quale ragione molte hanno aspettato 50 anni per parlare. Forse la risposta posso darmela da sola: allora quando una donna si presentava dalla polizia denunciando di essere stata violentata capitava che non fosse presa sul serio. Ma credo che oggi le cose siano cambiate”
Poi, la frase della discordia, che ha alzato le polemiche:
Ma cerchiamo di essere chiari: una pacca sul sedere non la considero una violenza sessuale”. D’altro canto Joanna ha iniziato la carriera di modella e attrice a Londra negli anni 60 quando certi comportamenti erano abituali. Ma a lei è mai capitato di dover fare i conti con qualche praticante della ‘manomorta’? “Certo. Era uno degli sport più praticati dai ragazzi e non solo dai ragazzi””
Tuttavia, secondo Joanna sarebbe bene che le donne si prendano le loro responsabilità in merito al modo in cui vengono trattate dagli uomini:
“L’affascinante attrice ha precisato che si considera una femminista quando si tratta di pretendere “parità salariale e di diritti”, ma che non può non vedere le enormi differenze che esistono tra uomini. “Era una rivoluzione inevitabile e anche gli slogan erano inevitabili. Era inevitabile che si dicesse che le donne debbono essere come gli uomini. Ma non credo che le donne siano come gli uomini. Noi donne pensiamo in maniera diversa, raggiungiamo i nostri obiettivi in modi diversi, siamo diverse in tutto. Ma io non amo pensare a me come una donna. Preferisco pensare a me stessa come una persona. O meglio, mi considero un paio di occhi montati su un periscopio””