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Incidente in Svizzera: “L’autista aveva appena messo un Dvd”

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SIERRE (SVIZZERA) – Sono passati solo pochi giorni dalla terribile tragedia dell’incidente stradale in Svizzera, che ha visto coinvolto un pullman e la morte di 28 persone, di cui 22 bambini e 6 adulti. E, adesso, rimane la disperazione dei genitori e dei familiari dei bambini scomparsi.

“Poco prima dell’incidente l’autista ha voluto mettere un Dvd“. Questa la dichiarazione dei bambini sopravvissuti allo schianto del bus nel tunnel di Sierre. Almeno secondo il sito del giornale fiammingo Het Laatste Nieuws. Una “speculazione” secondo Renato Kalbermatten, portavoce della polizia svizzera, che ha rilasciato una dichiarazione al giornale elvetico Aargauer Zeitung. Il direttore della società dei pullman Toptours, Tom Coremans, smentisce: “E’ un racconto impossibile”. Non è dunque ancora chiara la causa dell’incidente: problema tecnico, malore del conducente ed errore umano sono le tre ipotesi che gli inquirenti stanno vagliando. E’ stata comunque esclusa un’interazione con un altro veicolo, una velocità eccessiva o problemi dovuti allo stato della strada.

I bambini ricoverati in ospedale dopo l’incidente avrebbero detto ai genitori, accorsi dal Belgio, ed agli infermieri che l’autista era alle prese con un Dvd poco prima dell’incidente. Una versione che la polizia svizzera ritiene poco probabile, anche perché dai video è impossibile vedere quale fosse il movimento dell’autista. Per la Toptours è impossibile che i bambini abbiano visto i movimenti dell’autista: la cabina di guida si trova al livello della strada, mentre i passeggeri sono in una posizione più elevata.

“Consideriamo principalmente tre cause: una causa tecnica, un difetto del veicolo che è possibile”, ha detto oggi il procuratore Olivier Elsig in conferenza stampa sull’incidente del pullman avvenuto in Svizzera, precisando che l’esame in corso del veicolo, quasi nuovo, potrà stabilirlo. ”Un’altra ipotesi è quella di un malessere o di un problema di salute del conducente”, ma bisognerà attendere l’autopsia per poter “confermare o smentire questa ipotesi”.

La terza pista, ”come in tutti gli incidenti, è una causa umana, legate a un errore. Non si tratta di una pista privilegiata rispetto alle altre”, ha detto Elsig. Ma per le famiglie, che cercano una causa alle tragiche morti dei loro figli, e forse un colpevole, la dichiarazione sulla possibile distrazione dell’autista dovuta al cambio di Dvd diventa una possibilità concreta nonostante le smentite.

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