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GB, impiegate vittime di discriminazione sessuale: stop a riviste per adulti su scaffali

ROMA – Una lettera pubblicata dal Guardian e scritta da un “signor” team composto da 14 avvocati in cui le dipendenti dei maggiori supermercati minacciano denunce per discriminazione sessuale i negozi presso cui lavorano in caso non vengano rimosse dagli scaffali riviste maschili che in copertina ritraggono ragazze nude o seminude.

La nuova battaglia sessuale non viene dall’Oriente bensì dall’avanzata Inghilterra. Basta a riviste e giornali in cui in copertina sono ben visibili donne e ragazze nude o semi nude.

Come si legge anche sul “Daily Mail“, la battaglia è avanzata dai gruppi femministi britannici UK Femminista e Object. La tesi è che la vista delle copertine di riviste che abbiano chiari riferimenti sessuali procuri imbarazzo e senso di discriminazione tra le dipendenti.

Kat Banyard di Uk Feminista ha detto: “Troppo a lungo i supermercati hanno tirato la corda, esponendo offensive riviste per uomini e non curandosi di chi si opponeva, ma finalmente abbiamo la legge dalla nostra”.

Insomma, momento difficile per il famoso genere di riviste per adulti “lads mags”.

In base a quello che si legge nella lettera, chiedere ai dipendenti di un supermercato o negozio dio avere sotto gli occhi tutti i giorni riviste di contenuto sessuale esplicito può rientrare sotto l’accusa di discriminazione e molestia sessuale.

Si legge sul Guardian che il team di avvocati ha anche riportato alcuni casi simili accaduti nel passato, ma questa è la prima volta che vengono coinvolte catene di supermercati e negozi diffuse in gran parte del paese e note dunque ai più.

Baynard ha aggiunto: “Ora ogni distributore che venda riviste maschili la cui vista può essere profondamente penosa per certe donne è passibile di azione legale”.

Sophie Bennet di Object ha detto: “Una signora ci ha detto che questi giornali non fanno nessun favore alle donne, anzi, sono spaventosi e umilianti. Non è davvero necessario esporli sugli scaffali. Le riviste maschili deumanizzano e oggetivizzano le donne, promuovendo atteggiamenti dannosi che spingono verso la discriminazione e la violenza”.

Ad aggravare la situazione di questo tipo di riviste ci si mette anche la stampa inglese, che ha sottolineato a più riprese come il caso non vada sottovalutato.

La questione tuttavia è “delicata” perché le opinioni e le reazioni a questa nuova crociata sessuale sono state discordanti. Sebbene infatti la società inglese sia da sempre molto conservatrice non ha mai disprezzato la cronaca scandalistica e, soprattutto, si deve fare i conti con delle regole di marketing che evidenziano di dover mettere sempre in evidenza prodotti che vanno per la maggiore e, ironia della sorte, le riviste “lads mags” ne fanno parte.

Ora però le maggiori catene di supermercati del Regno Unito potrebbero essere esposte a battaglie legali se si rifiutano di rimuovere le riviste con contenuti ritenuti per adulti, che abbiano in copertina donne nude o semi nude.

Il British Retail Consortium ha dichiarato: “È un’area in cui è difficile fissare delle definizioni. C’è da dire però che i negozi che sono nostri membri sono soliti esporre i prodotti in ambienti adatti a tutta la famiglia”. L’unica cosa da fare per ora, hanno concluso dal consorzio, è “continuare a dialogare con i clienti e lo staff per trovare una soluzione comune e appropriata”.

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