Il greenwashing, pratica che spesso confonde e inganna i consumatori con affermazioni false sull’ecosostenibilità di un prodotto, è sotto attacco da parte dell’Unione Europea. Un accordo provvisorio tra il Parlamento e il Consiglio dell’UE è stato raggiunto, puntando a vietare l’uso di dichiarazioni e pubblicità ingannevoli sui prodotti ecologici.
Le nuove regole sono progettate per proteggere i consumatori, garantendo che le dichiarazioni ambientali siano verificate e veritiere. Per effettuare affermazioni “verdi”, le aziende dovranno fornire prove di eccellenti prestazioni ambientali, riconosciute e pertinenti. Questo richiederà l’utilizzo di dati misurabili e affidabili.
Le nuove norme avranno un impatto su tutti i settori, da alimenti e bevande a moda, tecnologia e viaggi. Il voto finale del Parlamento e del Consiglio è previsto per novembre 2023, con uno sguardo all’entrata in vigore entro la fine del 2026. Questo segna un passo significativo nell’assicurare che le dichiarazioni ambientali siano autentiche e che i consumatori possano fare scelte d’acquisto più informate.
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