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Fine del Greenwashing, l’Ue vieta etichette fuorvianti su prodotti ecologici

Il greenwashing, pratica che spesso confonde e inganna i consumatori con affermazioni false sull’ecosostenibilità di un prodotto, è sotto attacco da parte dell’Unione Europea. Un accordo provvisorio tra il Parlamento e il Consiglio dell’UE è stato raggiunto, puntando a vietare l’uso di dichiarazioni e pubblicità ingannevoli sui prodotti ecologici.

Obiettivo Principale

Le nuove regole sono progettate per proteggere i consumatori, garantendo che le dichiarazioni ambientali siano verificate e veritiere. Per effettuare affermazioni “verdi”, le aziende dovranno fornire prove di eccellenti prestazioni ambientali, riconosciute e pertinenti. Questo richiederà l’utilizzo di dati misurabili e affidabili.

Cosa Vietato

  1. Indicazioni Ambientali Generiche: Il divieto si estende a termini come “ecologico”, “naturale”, “biodegradabile” senza prova di prestazioni ambientali eccellenti.
  2. Comunicazioni Commerciali Limitanti la Durata: Informazioni sulla limitazione della durata di un prodotto non saranno consentite se ci sono informazioni disponibili sulla caratteristica e sui suoi effetti sulla durata.
  3. Affermazioni basate su Compensazioni di Emissioni: Non sarà permesso fare affermazioni basate su schemi di compensazione delle emissioni, sostenendo che un prodotto ha un impatto neutro, ridotto o positivo sull’ambiente.
  4. Etichette di Sostenibilità Non Certificate: Le etichette che non sono basate su schemi di certificazione approvati o stabiliti da autorità pubbliche saranno vietate.
  5. Indicazioni sulla Durata Non Dimostrate: Sarà vietato fare dichiarazioni sulla durata in termini di tempo o intensità di utilizzo senza prove.

Ulteriori Divieti

  1. Sostituzione Anticipata di Materiali di Consumo: Le aziende non potranno indurre il consumatore a sostituire materiali di consumo prima del necessario.
  2. Necessità di Aggiornamenti Software: Presentare come necessari gli aggiornamenti del software anche se si limitano a migliorare le caratteristiche della funzionalità sarà vietato.
  3. Dichiarazioni Ingannevoli sulla Riparabilità: Presentare i prodotti come riparabili quando non lo sono sarà vietato.

Settori e Tempistiche

Le nuove norme avranno un impatto su tutti i settori, da alimenti e bevande a moda, tecnologia e viaggi. Il voto finale del Parlamento e del Consiglio è previsto per novembre 2023, con uno sguardo all’entrata in vigore entro la fine del 2026. Questo segna un passo significativo nell’assicurare che le dichiarazioni ambientali siano autentiche e che i consumatori possano fare scelte d’acquisto più informate.

Claudia Montanari

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