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Bernard Arnault con Fendi sbarca a Roma al Colosseo Quadrato

ROMA – A Bernard Arnault non basta mai e ora è alla conquista di Roma. Dopo essersi portato a casa al di là delle Alpi la griffe Made in Italy Loro Piana, adesso Bernard Arnault approda a Roma per mezzo di Fendi. Per l’esattezza, la griffe fondata nel 1925 da Adele Fendi e acquisita nel 2011 dal colosso del lusso Lvmh guidato da Bertrand Arnault, entro il 2015 trasferirà l’headquarter della maison nel Palazzo della Civiltà del Lavoro, il famoso “Colosseo Quadrato” nel quartiere Eur. Il piano terra sarà destinato destinando ad un’ampia area espositiva per valorizzare il savoir faire -dice la griffe- l’alto artigianato, l’eccellenza del made in Italy con mostre e installazioni aperte al pubblico.

Così Fendi si dà da fare. Pietro Beccari, amministratore delegato e presidente del brand dal gennaio 2012, spiega:

«Roma ha dato tanto al nostro marchio in termini di storia creativa, sapienza artigianale e immagine che ci sentiamo di doverle restituire molto. Quindi far rivivere questo palazzo che era chiuso da 72 anni e riconsegnarlo alla quotidianità dei cittadini crediamo sia in linea sia con il particolare momento storico, che impegna i grandi gruppi a sostenere la tutela del patrimonio artistico e architettonico aiutando l’intervento pubblico, sia in particolare dei marchi del lusso che oltre a “fare una it bag” devono saper raccontare delle belle storie. E questa è senz’altro una delle migliori. Non solo le istituzioni potranno fruire di questi spazi per mostre rivolte al pubblico, ma anche il singolo artista potrà ottenere questi spazi gratuitamente presentando un buon progetto in sintonia con lo spirito della maison»

Certo, il Palazzo della Civiltà del Lavoro è un vero simbolo per Roma e i romani. “Un popolo di poeti, di artisti di eroi, di santi, pensatori, scienziati, navigatori, trasmigratori” campeggia sulla sommità di ogni facciata del palazzo. Che è grande. E circondato da 28 statue che rappresentano in chiave allegorica le arti e i mestieri del popolo italiano.

Beccari aggiunge:

“I lavori, che saranno importanti, per diversi milioni di euro, partiranno subito e l’obiettivo è quello di trasferire gli uffici nel nuovo palazzo riunendo, dopo 15 anni, tutti i nostri team, all’inizio del 2015 in occasione del novantesimo anniversario della nascita del marchio. Palazzo Fendi a largo Goldoni manterrà la sua identità storica rappresentando la tradizione, mentre la nuova sede dell’Eur sarà il simbolo della modernità e del futuro. Proprio come l’essenza di Fendi: salde radici nella storia e nella creatività italiana ma un forte legame con il design, con innovazione e sperimentazione. Ne è prova il successo dell’openinglo scorso 3 luglio della nuova boutique di avenue Montaigne dove accanto alla Selleria e alle pellicce c’erano capi più sperimentali nei tessuti e nelle forme. In quell’occasione sono state presentate, con un’esposizione sul Lungo Senna, le fotografie di Karl Lagerfeld sul tema dell’acqua e delle fontane. Un elemento che racchiude il senso profondo dell’ispirazione creativa di Fendi: l’acqua, che raffigura la tradizione, è sempre uguale a se stessa ma allo stesso tempo sempre diversa e in movimento”.

E Bernard Arnault nel frattempo, l’uomo più ricco di Francia, si insidia anche a Roma.

Fonte: Repubblica.it,

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