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Federica Mogherini diventa Lady Pesc e dimentica il dress-code

ROMA – Se fin dai tempi della scuola vi è un dress-code che sarebbe bene seguire, non solo non è un caso ma è soprattutto un bene. Sappiamo tutti che le vie del cattivo gusto sono infinite ed è una fortuna che la società metta dei paletti. Perché poi, non ci lamentiamo se diventi il nuovo Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea, e per il passaggio di consegne con il nuovo Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ti vesti come se stessi passando lì per caso e come se nella tua lista delle cose da fare in giornata vi sia sicuramente passare al mercato a prendere la frutta.

Che questo atteggiamento della nuova politica sia studiato a tavolino è chiaro: abbigliamento easy e smarty perché i politici devono apparire il “più alla mano possibile”. E va bene, questo look così informale possiamo anche tollerarlo, alla Leopolda magari. Ma ci sono alcune situazioni in cui il dress code è d’obbligo e dovremmo imparare a rispettarlo.

In fondo, è dal giorno della Laurea che abbiamo tutti imparato a vestirci in maniera formale per andare a lavoro. Proviamo a presentarci in azienda vestiti “alla mano” e vediamo il “capo” cosa ci dice.

Ce lo possiamo immaginare, cosa ha pensato la Mogherini nello scegliere quei jeans sciatti e quella giacca sformata, che a dire “destrutturata” fai un grande complimento. Sappiamo che Federica non ha mai amato i look troppo formali e che il nuovo stile “alla mano” targato Renzi è la nuova istituzione della politica, perché allora non presentarci al passaggio delle consegne con il nuovo Ministro degli Esteri in jeans sciatti e giacca sformata? Perché no, Federica.

Perché volente o nolente l’abbigliamento ha un suo linguaggio visivo forte e chiaro e perché con quei jeans non sembri “fresca, giovane e vincente”, anzi.

Il concetto è semplice:

Siete diventate Lady Pesc? Non vestitevi come se doveste andare ad una festa.
Siete diventate Lady Pesc? Non vestitevi come se doveste andare a fare la spesa.

Perché per quanto l’intento della nuova politica sia quello di lanciare il messaggio di una nuova generazione di leader, Federica Mogherini dovrebbe ricordarsi che rappresenta sempre gli italiani nell’Unione Europea.

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