Park Geun Hye, la presidente di Seul che tiene testa a Kim Jong un

SEUL – Si chiama Park Geun Hye ha 61 anni. Minuta, sorridente, ma con una grande forza, come la definì Time in una delle sue celebri copertine: “La figlia più forte del Presidente”. Sì, perché Park Geun Hye è la figlia di Park Chung-hee, presidente della Corea del Sud dal 1961 al 1979, dopo un colpo di stato.

Adesso tocca proprio a lei tenere testa al vicino Kim Jong-un che minaccia guerra a tutto il mondo.

Park Geun Hye è la prima leader donna nella storia della Corea del Sud. Ma non per questo si lascia intimidire. Eletta nel dicembre del 2012 ha davanti a sé molte sfide: non solo le relazioni con il vicino, ma anche una situazione economica non proprio florida. Park si è assunta il compito di traghettare il Paese verso una nuova fase di “felicità della gente”, ha detto lei stessa durante l’insediamento. E ha avuto anche un pensiero per Pyongyang: “Sarà la più grande vittima dei suoi stessi programmi nucleari”.

La sua forza di carattere la sta dimostrando nelle ultime prove. Di fronte alle continue minacce di Pyongyang di cancellare l‘armistizio del 1953 gli ha risposto mettendo da parte il sorriso. “Considero queste minacce molto serie”, ha detto e ha ordinato ai suoi generali “una risposta forte e immediata a qualsiasi provocazione da parte della Corea del Nord, senza considerazione per le sue conseguenze politiche”.

La forte presa di posizione della presidentessa arriva dopo giorni di tensioni continue e provocazioni da parte della Corea del Nord, anche con i test missilistici. Da ultimo, poi, il ventottenne Kim Jong-un ha annunciato di voler riprendere il programma nucleare. E Park non l’ha presa bene.

 

 

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