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Clara Belluomo: volto sfigurato da acido e laser. Voleva eliminare rughe

NAPOLI – Voleva eliminare i segni del tempo e qualche ruga con un piccolo intervento nemmeno invasivo e ora si ritrova con il volto sfigurato da un mix letale di acido e laser.

Clara Belluomo, docente di anestesia e rianimazione alla Seconda Università di Napoli, si è presentata nello studio del collega per una seduta eseguita migliaia e migliaia di volte, né invasiva né complicata, per un intervento all’ordine del giorno. Ora Clara è rimasta sfigurata dalle ustioni.

Secondo quando si legge su TgCom24, il medico, un professionista affermato del settore, ha inizialmente eseguito un “trattamento laser ablativo Co2 frazionato”. I risultati però non hanno soddisfatto le attese e si è così decisi di passare, nel corso della stessa seduta, a un peeling chimico a base di acido tricloroacetico a concentrazione al 50%: una scelta che gli esperti del Centro grandi ustionati di Roma bollano come “disastrosa“.

Il chirurgo estetico è stato denunciato alla Procura della Repubblica e deferito all’Ordine dei Medici per violazione della deontologia professionale. L’azione degli agenti esfolianti su una pelle già irritata dal laser ha avuto conseguenze devastanti sui lineamenti della donna, tali da costringerla a indossare una maschera in silicone che la protegga dal pericolo di infezioni. E, purtroppo, dallo sguardo indiscreto della gente.

Sui referti che accompagnano la denuncia si legge: “Cicatrici esito di ustioni chimiche di secondo e terzo grado estese alla guancia, al mento, alla fronte, alla radice del naso”.

Dei danni che, in base a quanto si legge, non solo hanno cambiato per sempre i lineamenti del volto della donna, ma che le creano anche difficoltà nel mangiare e nel parlare, con conseguenze inevitabili sulla sua attività professionale e sulla sua autostima come donna.

5 risposte su “Clara Belluomo: volto sfigurato da acido e laser. Voleva eliminare rughe”

L’Ordine dei medici deve affrontare casi del genere e prendere posizione nei confronti di professionisti spregiudicati che danneggiano i tanti chirurghi plastici seri.
Il medico ha fatto firmare il consenso informato alla paziente?
Ha fatto capire quali medicinali avrebbe messo sul viso?
Ha una assicurazione per responsabilità civile seria per pagare i danni causati oppure ha la solita assicurazione farlocca….
Scommetterei che il grande chirurgo non avrà intestata neanche una casarella e avrà un misero conto corrente!!
L’unica soluzione allora è un giudizio penale e radiarlo dall’Ordine dei medici ed impedirgli di rovinare altre persone.
Mi auguro che la giustizia sia celere.

attenzione: siamo sicuri che le cose siano realmente andate come descritto? mi sembra assurdo che un professionista possa associare laser CO2, frazionato o meno, ad un trattamento con TCA al 50%! Siamo sicuri che le cose non siano andate in qualche altro modo o che ci sia sotto qualcosaltro?

Chi sei tu per metterlo in discussione? Io sono vittima di malasanità e so sulla mia pelle cosa significhi finire nelle mani di un “professionista” che di professionale non ha niente.

Sono un medico di 68 anni e mi occupo di medicina estetica senza bisturi (radiofrequenza,filler, mesoterapia ecc. training a New York) Non spetta a me giudicare su quanto successo alla dr.ssa Belluomo: vorrei solo suggerire alla Collega di inviare documentazione fotografica a Tina Alster Director Washington Institute of Dermatologic Laser Surgery Clinical Assistant Professor Georgetown University Washington, DC. Sono convinto che la situazione migliorerà (ci vuole tempo e sopratutto competenza).
dr Ennio Sacco Palermo
e-mail: saccoennio@libero.it
cell 3407663973
home 091-335717

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