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Cina, impressionante incremento delle scorte di cotone, ICAC in allerta

11 Marzo 2013 - di Claudia Montanari

ROMA – La Cina rinnoverebbe i suoi stock nazionali di cotone a un ritmo considerato “impressionante” da parte dell’ICAC (International Cotton Advisory Committee). Il Paese asiatico, per la fine dell’inverno 2013, dovrebbe arrivare a concentrare il 47% delle riserve mondiali di tale materia prima.

L’organizzazione sottolinea però che il ritmo di questi accaparramenti potrebbe presto rallentare, dato che le riserve attuali, valutate a 8 milioni di tonnellate, si avvicinano ormai al livello della domanda interna di questa materia prima. “La riserva cinese di cotone continua ad aumentare in questo periodo a un ritmo impressionante, con quasi 6 milioni di tonnellate supplementari di cotone acquistate tra settembre 2012 e gennaio 2013”, stima l’ICAC.

Questo stock è stato costituito attraverso il rastrellamento delle produzioni nazionali pagate a prezzi superiori a quelli praticati sui mercati internazionali. Strategie di sostegno agli agricoltori hanno avuto l’effetto di gonfiare il costo di produzione dei filatoi locali. Ma le misure protezionistiche di Pechino hanno come obiettivo di far fronte, da una parte, alla domanda crescente e, dall’altra, alla decrescita della produzione mondiale che, in previsione, dovrebbe seguire il ribasso delle quotazioni dopo la spettacolare fiammata del 2011.

Benché gli osservatori non credano possibile una simile prospettiva, l’atteggiamento della Cina inquieta. Bloccando l’accesso alle proprie produzioni, il paese aveva largamente contribuito all’esplosione del prezzo del cotone, con il conseguente rialzo dei prezzi di altre materie prime del settore dell’abbigliamento.

Fonte: Ansa

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