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Boy Scouts of USA: “intolleranza” verso i gay

IRVING – Sono decisi a perseguire la politica di esclusione dei gay, in quanto considerata la “migliore”. Una speciale commissione incaricata di esaminare la richiesta di ammissione di persone omosessuali nei “Boy Scouts of America”, la più antica e prestigiosa associazione scoutistica americana, ha annunciato il suo definitivo diniego.

L’annuncio è stato dopo due anni di lavoro discretissimo di un comitato di 11 persone formato nel 2010 e dopo una petizione con ben 300.000 firme da gruppi che avrebbero voluto una maggiore apertura degli eredi di Baden Powell, il fondatore inglese dei movimenti mondiali dello scoutismo, nei confronti dell’omosessualità.

Il portavoce dell’associazione con sede a Dallas, Deron Smith, ha spiegato che la commissione, pur “con diverse prospettive e opinioni”, è stata unanime nel “raccomandare che la politica fin qui seguita dagli Scouts d’America sia preservata”.

Un altro responsabile, Bob Mazzucca, ha ricordato che “la maggior parte delle famiglie ha detto di volersi occupare personalmente delle tematiche riguardanti l’orientamento sessuale dei figli”, e ha aggiunto che quindi l’associazione non farà nulla a proposito della petizione che chiedeva di riconsiderare una posizione ritenuta troppo chiusa e tradizionalista.

La commissione, di cui hanno fatto parte volontari, ex scout e attuali dirigenti, ha detto di essersi basata anche sul pronunciamento a maggioranza della Corte Suprema, avvenuto nel 2000: l’esclusione dei gay aveva addirittura ricevuto il sostegno pieno della Corte. “Con il Paese che avanza verso una maggiore inclusione”, ha commentato Chad Griffin, presidente di Human Rights Campaign, il più importante gruppo per i diritti dei gay negli Usa, “i leader dei Boy Scouts d’America hanno scelto di insegnare la divisione e l’intolleranza”.

Va detto che anche in seno ai Boy Scouts d’America si sono avute divisioni: due importanti membri del comitato esecutivo nazionale, l’amministratore delegato di Ernst & Young, James Turley, e l’amministratore delegato di At&T, Randall Stephenson, hanno sostenuto di non essere d’accordo e di voler cambiare la politica di ammissione all’associazione.

I Boy Scouts of America è una delle più grandi associazioni giovanili degli Stati Uniti, con 2,7 milioni di ragazzi ed 1 milione di adulti volontari. Dalla sua fondazione nel 1910 come parte dell’International Scout Movement, oltre 110 milioni di americani vi hanno appartenuto.

Claudia Montanari

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