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Bomba a Brindisi: si cerca uomo ripreso dalle telecamere

Melissa Bassi

BRINDISI –  Il volto non è distinguibile ed è la ragione per cui l’uomo non è stato ancora identificato. Ma vi è un decisivo fotogramma in cui il probabile responsabile dell’esplosione davanti la scuola “Morviollo-Falcone” a Brindisi che è costata la vita della 16enne Melissa, è ripreso mentre aziona il telecomando pochi minuti prima dell’esplosione. Il procuratore di Brindisi sulle indagini per l’attentato dichiara: “C’è volontà stragista, ma improbabile matrice mafiosa”.

Intanto, sono ancora gravi le condizioni della 15enne di Mesagne, altra ragazza e amica di Melissa che era in prossimità dell’esplosione, ma ha ripreso conoscenza.

Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, risponde a Lucia Annunziata che, nel corso di “In mezz’ora”, gli chiede se si sta considerando l’ipotesi di presidiare le scuole dopo l’attentato di sabato a Brindisi, dichiarando: “La scuola è per definizione un luogo aperto, libero e sicuro. Non credo in una scuola militarizzata”

I dirigenti scolastici hanno deciso di raccogliere l’invito del ministro al confronto e alla discussione. È stato raccolto anche l’appello fatto dal sindaco Mimmo Consales che ieri mattina ha invitato ad aprire le scuole ”per vincere la paura” e per ”una domenica diversa per riprenderci la nostra vita e nel ricordo di Melissa”. Fulcro dell’iniziativa è il Liceo scientifico e tecnologico ”Ettore Majorana”, scuola di eccellenza già visitata personalmente dal ministro per le notevoli innovazioni nella didattica. Proprio con il ”Majorana” il ministro terrà un collegamento. L’iniziativa di aprire le scuole si svolge anche in diverse altre scuole d’Italia.

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