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Ma cos’è precisamente il “Blizzard” che ci sta flagellando?

ROMA- In questi giorni di freddo e maltempo capita spesso di sentire nei telegiornali e soprattutto durante le previsioni meteo la parola “blizzard”. Ad intuito si associa questa parola con una brutta nevicata, ma cos’è precisamente un “blizzard”?

Per capire cos’è un “Blizzard” occorre spiegare innanzitutto cos’è una tempesta di ghiaccio: sul sito ilmeteo.it si legge “le tempeste di ghiaccio sono una delle più pericolose forme di maltempo invernale e necessitano di condizioni piuttosto particolari. Il primo presupposto climatico è che le temperature di superficie alle bassissime quote dell’atmosfera, siano inferiori agli 0 °C (temperatura di congelamento). Nello stesso tempo i venti sostenuti favoriti dalla perturbazione in arrivo, devono possedere un’umidità elevata e temperature superiori a quelle del sotto strato atmosferico con il quale andranno a scontrarsi. Le precipitazioni così congelano durante il passaggio attraverso tale strato gelido più prossimo al suolo prendendo le sembianze di pioggia o neve ghiacciate. In genere sono necessari 8 millimetri di accumulo, specialmente in combinazione con condizioni ventose, per far crollare i cavi delle linee elettriche o i rami degli alberi. Le tempeste di ghiaccio inoltre rendono il manto stradale troppo scivoloso per potervi guidare sopra. Possono durare poche ore o persino giorni e creare disagi e blocchi totali sia su piccola scala (piccole città) sia su grande scala (centri urbani).

Adesso è bene approfondire cosa sia un “blizzard”un fenomeno meteorologico provocato dall’arrivo del burian che nei prossimi giorni colpirà alcune zone d’Italia e, nello specifico, interesserà molte aree della pianura Padana tra domani sera e venerdì mattina.

Il “blizzard“, termine americano poi esportato in tutto il mondo, è il termine che identifica la precipitazione nevosa più violenta possibile, ancor peggio delle tempeste di ghiaccio. Si tratta di una forte bufera di neve con venti superiori ai 56km/h, temperature abbondantemente sotto lo zero (almeno sotto i -5°C al suolo) e precipitazione nevosa intensa. In Italiano, “blizzard” può essere tradotto in “tempesta di neve”, purchè sia chiaro che ci si riferisce a una tempesta più forte sia delle “tormente” che delle “bufere”. La precipitazione nevosa deve essere molto intensa, tanto da accumulare al suolo una media di 5cm l’ora, e i venti devono essere molto sostenuti con, appunto, raffiche superiori ai 56km/h. La neve al suolo deve essere sollevata dal vento, e la visibilità ridotta al massimo fino a 400 metri, ma in molti casi anche meno. Durante i blizzard, la neve non cade al suolo in modo verticale ma molto spesso è spostata dal vento, e gli accumuli risultano prettamente eolici, con zone completamente spoglie di neve e, altrove, cumuli di diverse decine di centimetri.
I blizzard sono abbastanza rari. Tra i più violenti, quello del 1972 in Iran dove morirono 4.000 persone. Gli Stati Uniti ricordano con terrore gli eventi del 1888, del 1913, del 1940, del 1978, del1993 e del 2007.
L’ultima volta che blizzard nevosi hanno colpito la pianura Padana è stato poco più di dieci anni fa, il 13 dicembre 2001. In questo fine settimana nuovi blizzard interesseranno proprio la pianura Padana a causa di un nuovo sbuffo di burian proveniente da nord/est. Le temperature crolleranno e forti precipitazioni nevose, associate a venti di bora fino a 80km/h tra Veneto, Lombardia sud/orientale ed Emilia Romagna, faranno sì che si viva davvero una notte super-tempestosa. Da “blizzard” vero, insomma.”

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