“Non è vero che prediligono chi ha una scarsa igiene personale. Senz’altro è più facile prenderli se si frequentano luoghi affollati e se si sta in comunità (asili, scuole, colonie). I più colpiti sono i bambini, perché poi, con la pubertà, la produzione di sebo, acidifica il cuoio capelluto e lo rende un microambiente meno adatto alla vita del pidocchio. Alcuni studi hanno anche mostrato che i pidocchi, che non superano i 3-4 millimetri, aggrediscono con più facilità chi ha capelli con una sezione rotondeggiante, perché questi piccoli insetti riescono ad aggrapparsi meglio con le loro zampine. Questo tipo di capello è tipico dei caucasici (bianchi), mentre i neri hanno più spesso una sezione ovoidale”
“Le sole uova (lendini) non indicano un’infestazione attiva: potrebbero essere vuote. Per essere certi che ci sia una pediculosi in atto bisogna vedere i pidocchi o almeno verificare se le uova si trovano a non più di 6,5 millimetri dalla base del capello. Le lendini vengono attaccate dalla femmina del pidocchio alla base del capello e ne seguono la crescita, salendo verso la superficie. Misurando la distanza che le separa dal cuoio capelluto, si può dunque capire se c’è effettivamente un’infestazione e grossomodo da quanto tempo è in atto, dato che i capelli umani crescono poco meno di un centimetro al mese. I classici sintomi della pediculosi sono irritazione e prurito”
TERAPIA:
I pidocchi possono essere debellati nel giro di pochi giorni. La terapia richiede l’uso locale di prodotti specifici e il trattamento deve essere ripetuto dopo 7-10 giorni per eliminare eventuali pidocchi nati da lendini sopravvissute al primo trattamento. Stefano Verardi spiega:
“Diversi prodotti agiscono sia contro i pidocchi sia contro le uova. Quelli realmente efficaci contengono permetrina, piretrina o malathion oppure sostanze, quali i siliconi, che asfissiano il parassita. In genere, è meglio preferire i prodotti in schiuma, crema o gel, perché,restano adesi a cuoio capelluto e capelli più a lungo. In genere si fa una prima applicazione e poi, dopo circa una settimana, si ripete il trattamento. Poco gradita, ma sempre utile è l’attenta rimozione meccanica delle uova con un pettine a denti fitti”
ESISTE UN METODO DI PREVENZIONE?
Benché non esista alcun rimedio preventivo per evitare l’infestazione, alcuni accorgimenti possono tornare utili per evitare il diffondersi dei pidocchi e ridurre il rischio di contagio :
Un metodo semplice consiste nel lavaggio dei vestiti e delle lenzuola a temperature superiori ai 60°C (o a secco) enell’immersione in acqua calda di pettini e spazzole. È bene tenere in una camera ben arieggiata gli indumenti, la biancheria del paziente e i vari accessori per pettinarsi e di non usarli per 4-5 giorni (il pidocchio lontano dal capello vive 2-3 giorni).
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