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Baby prostitute in 1 ora con 1 click: maestri severi, medici, sculacciate…

ROMA – Baby-prostitute? Ci si può diventare in meno di 1 ora per mezzo dei siti online. Basta infatti avere in casa una connessione internet, accedere ad un sito di incontri, dichiarare di essere maggiorenni tramite un semplicissimo click su “accetto” e il gioco è fatto. Non vi è bisogno di alcuna carta di identità al momento della registrazione, tantomeno è necessario dimostrare di essere maggiorenni. I siti sono colmi di uomini che cercano ragazze e benché il limite minimo sia 18 anni dichiarati nessuno può dimostrare, via web, che l’età sia inferiore. Difatti, è questo il metodo utilizzato dalle baby-prostitute dei Parioli.

Nel sito di incontri, scrive Stefania Carboni su Giornalettismo.com,

“Gli euro valgono rose. 500 “rose” è una delle paghe proposte per un po’ di “relax”. La nostra Lolita ha quasi 17 anni, frequenta il quarto anno in uno degli istituti sull’Appio Latino. Basta cliccare su qualche post su vari siti e “l’accordo” si trova nel giro di poco tempo“.

Così, ecco che entrando nel sito di incontri si rivelano inquietanti storie:

Un professore severo cerca giovani studentesse in uno degli annunci. «Cerco una giovane ragazza carina, che abbia come fantasia nascosta quella di essere sculacciata. Sono professore di fisica e matematica disponibile per lezioni private. Risultati assicurati con il mio metodo disciplinare. Se sei interessata contattami». Basta il collegamento via mail ed ecco che nel giro di neanche mezz’ora rispondono dall’altra parte dello schermo. «Ciao professore…. Sono anch’io una allieva, o meglio frequento la quarta di un liceo del XXXX…È disponibile?». «Ciao XXXX…- continua lui – Ti scrivo per accertarmi innanzitutto che non sia uno scherzo, nel senso che sia stata tu a compilare il form piuttosto che qualcun’altro che abbia inserito la tua email. In realtà immaginavo ripetizioni universitarie, ma anche il liceo va bene. Sì sono disponibile. C’è qualcosa che ti crea difficoltà in particolare?». L’età a quanto pare sembra non importare. «Fisica, sembra paradossale ma prendo sempre 4. Avrei bisogno di lezioni ma giusto per capire… come funziona?», chiede Lolita. La risposta? Eccola qui:

“Fermo restando che l’annuncio era indirizzato a donne più adulte che non la quarta liceo… quindi il “come funziona” dovrà essere senz’altro adeguato…”

Adeguato?

L’idea è quella di fare ripetizioni con un aspetto sexy che le renda meno noiose. Il modo – sia delle ripetizioni che l’aspetto sexy – dipende anche dal tuo carattere. Per quanto riguarda le ripetizioni, cercherò di capire innanzitutto quali siano gli aspetti che ti creano le difficoltà, lo scopo è quello di imparare ad aggirare le difficoltà insieme, un po’ con una spiegazione da un punto di vista diverso da quello che hai avuto fin’ora,(???) un po’ sul metodo. Per la parte sexy, diciamo che sarà un gioco di ruolo soft, a te magari piace sedurre o essere guardata dal prof… o ricevere le attenzioni, in maniera cortese si intende... può esserci una parte di disciplina se necessaria, o se tu ritieni che ti possa aiutare 😉 può essere basata sul gioco, o essere una sculacciata… Ti dico tutte queste possibilità perché dipende dal tuo carattere, anche”.

Insomma, la situazione è chiara e cristallina:

Basta dire di sì e lui è pronto: «E a me piacerà guardarti. Troveremo il modo di rendere il tutto divertente. Proporrei che la prima lezione, il primo incontro, siano di prova. Non sarai senz’altro tu a pagare me. Vedremo come va e decidiamo. Se sarà divertente come immagino lo faremo volentieri». Lui non può pagare Lolita. Dice che è vietato. Ma potrà fare dei “regali” se la ragazza vuole. «Se i tuoi genitori – spiega – danno dei soldi per le ripetizioni, puoi tenerli tu»”.

Una situazione che, purtroppo, non è un caso isolato. Scrive Stefania Carboni:

Professori, prestanti medici, cinquantenni. In genere dopo un primo scambio di mail si va dritti per chat skype o meglio ancora in siti per amanti del video erotico. «Bastano 5@@ rose per un po’ di relax con te?» chiede un medico a Lolita. Su dieci annunci cliccati hanno risposto in sei. Il tutto in poco tempo. «Quanto ti manca per farne 18?». Se si spengono le candeline a gennaio va benissimo uguale. Anche per un imprenditore l’età non è un problema. «No anzi mi piacciono molto le ragazze piccoline…. Ti va se ci sentiamo per tel magari ci mettiamo d’accordo?». A nulla valgono i no di un numero cellulare. A nulla valgono le rassicurazioni con promessa di appuntamento. Lui vuole vedere prima di mettersi completamente d’accordo. Condivide le foto del suo membro (a sua detta un pò moscino), le cerca “porcelline” di massimo vent’anni. La nostra falsa Lolita gli propone l’idea di prostituirsi. Gli racconta che una sua amica (coetanea) lo fa da qualche mese. Lui abbocca: «Si mi piace pagare lo trovo eccitante…». E propone pure un forfait: 100 per masturbazione o sesso orale, 250 rapporto completo”

C’è anche chi cerca ragazze per “video amatoriali“:

“Ciao ti spiego cosa cercò, piacere XXXX, ho XXX anni e cerco una ragazza per un video amatoriale con mascherina e tatuaggi coperti… Questo video viene pagato 5000 euro, di cui 2200 vanno a te, 2200 ad un altra ragazza 19 enne di Roma. Mentre i restanti 600 vanno a me… Cerco sempre ragazze interessate in quanto ci guadagno anche io.. TI PRECISO CHE non è un film porno, ma semplice video amatoriale fatto in hotel da me e voi, senza registi o cameraman, insomma video fatto in casa… IL VIDEO VIENE RIVENDUTO DALLA PERSONA CHE LO COMPRA, ALL’ESTERO… Non in Italia…. Può interessare? Possiamo guadagnare entrambi, dammi 10 min e ne parliamo ok???

Lolita non risponde. Lui vuole delle risposte subito ed inonda di mail la casella”.

Stefania Carboni spiega su Giornalettismo che, per questa piccola “inchiesta”, ha perso solo 1 ora di tempo:

“Sessanta minuti in cui, con un cellulare disponibile, si può vendere il proprio corpo, anche senza aver preso il diploma. Dopo un breve scambio di mail (dove Lolita si presenta come quasi maggiorenne) qualcuno fugge: «Sei minorenne. Non voglio certo avere problemi. Ciao e scusa per quello che ho scritto, fai finta che non ti abbia mai scritto nulla». In tutto questo caos qualcuno si salva, è immediato e dà consigli alla ragazza: «Cara XXX, grazie per la risposta ma questi non sono annunci per te; se non sei maggiorenne, non devi dare ascolto a chi ti risponde qui, cioè non devi rispondere a questi annunci. Quindi spero che tu abbia risposto solo al mio e ti chiedo di lasciar perdere e non proseguire perché sei minorenne. Grazie comunque e ti auguro ogni bene, ricordati che non devi rispondere a questi annunci a carattere erotico. Ciao». Scappa via piccola Lolita, spegni quel pc. Prima che sia troppo tardi”.

 

1 risposta su “Baby prostitute in 1 ora con 1 click: maestri severi, medici, sculacciate…”

tanto rumore per….fatti che avvengono in continuazione da anni…
si prende spunto da un fatto di cronaca perparlarne,,
ancora una volta non accadrà niente….

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