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Disastro tessile: Blumarine chiusa, aziende a rischio

MODENA – Il terremoto che negli ultimi giorni ha colpito le regioni del nord Italia, in particolare l’Emilia Romagna -zona che ospita numerosi ed importanti distretti industriali fra i quali quello carpigiano del tessile e della maglieria- non solo ha causato la morte di 17 persone e migliaia di persone sfollate, ma anche ingenti danni all’economia locale.

In particolare, il settore tessile e dell’abbigliamento ha subito gravi danni. Basti pensare che molti marchi prestigiosi del Made in Italy quali Liu Jo, Gaudì, Champion, Twin-Set e Blumarine hanno sede a Carpi (MO), una delle zone molto colpite. Blumarine, che possiede i brand Blumarine e Blugirl, ha chiuso i battenti solo tre giorni fa.

Un portavoce dell’azienda spiega: “Il controsoffitto è crollato e ci sono tantissimi danni. È una catastrofe, perché ci troviamo in pieno periodo di produzione delle collezioni invernali, che devono essere consegnate a breve, e delle pre-collezioni, che rappresentano il 70% del giro d’affari e la cui campagna di vendita inizia a fine giugno-luglio”.

La situazione in Emilia Romagna è drastica. Il portavoce sottolinea: “La maggioranza del personale si è accampata o dorme nella sua auto sin dalla prima scossa del 20 maggio. Molti hanno paura di tornare a lavorare”.

Anche la sede di Liu Jo, un’altro importante nome del Made in Italy, è stata evacuata nei giorni scorsi per ragioni di sicurezza. Per fortuna però l’azienda non ha subito alcun danno e lo stabilimento dovrebbe riaprire il più presto.

Scrive Dominique Muret: “Il distretto di Carpi è costituito di un fitto tessuto di PMI che coprono tutta la filiera, dai subfornitori ai brand, che in questi ultimi anni hanno saputo riposizionarsi su un medio-alto o alto di gamma investendo nella ricerca, nel prodotto e nella distribuzione. Si estende per oltre 275,4 Km. e interessa otto comuni situati nella zona nord-occidentale della Provincia di Modena: Carpi, Modena, Cavezzo, Concordia, Novi, San Possidonio, Campogalliano, Soliera. Vi sono attive quasi 1.280 aziende che impiegano circa 14.000 persone, secondo i dati del 2010 dell’osservatorio del distretto della moda di Carpi. 693 di esse sono dei marchi e delle griffe conosciute, che realizzano il 54% del fatturato totale. Solo nei comparti della maglieria e della confezione, il fatturato 2010 è arrivato a 1,4 miliardi di euro”.

Claudia Montanari

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