Arabia Saudita, sì all’educazione fisica nelle scuole per le donne

Arabia Saudita, sì all'educazione fisica nelle scuole per le donne

RIYADH – Arabia Saudita, sì all’educazione fisica per le donne nelle scuole. Dal prossimo anno le studentesse potranno praticare sport come materia scolastica. Secondo quanto riportato dal siti pakistano The Express Tribune, è arrivano l’atteso “sì” del ministero dell’educazione lo scorso martedì. L’educazione fisica per le donne è una questione controversa in Arabia Saudita, dove i conservatori la considerano impudica. Non a caso nella maggior parte delle scuole pubbliche non fa parte dell’offerta formativa.

“Lo sport è un potere di liberazione”, ha affermato Lina Almaeena, membro dello Shura Council. Almaeena ha fondato il primo club sportivo femminile, la squadra di basket Jeddah United. “È un annuncio storico”, ha specificato. All’inizio di quest’anno, il consiglio aveva dato l’autorizzazione alla realizzazione di palestre femminili, che fino a quel momento erano in una sorta di limbo legale. “Una delle nostre sfide è sempre stata quella logistica. Non abbiamo avuto strutture sportive nelle scuole. Un’altra sfida è quella di formare gli istruttori”, ha dichiarato Almaeena

In realtà la legge era stata approvata nel 2014, ma poi non era stata attuata per l’opposizione dei gruppi religiosi più estremisti, che consideravano l’educazione fisica una forma di “Westernization”. Non bisogna dimenticare tuttavia che il regno ha inviato due atleti femminili alle Olimpiadi per la prima volta nel 2012 e quattro ai giochi del 2016. Dunque era prevedibile che primo o poi la materia sarebbe stata introdotta anche a scuola per tutti.

In Arabia Saudita le donne non possono guidare e devono avere un tutore maschio, ma in questi ultimi anni il governo ha iniziato ad introdurre graduali riforme per aprire nuove opportunità per le donne e ampliare la loro partecipazione nel mondo del lavoro.

 

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