Aids: 4 mila nuovi casi ogni anno in Italia. Maggior incidenza al Nord

Aids incidenza Italia

ROMA – Quattro mila casi l’anno di invezione da Hiv. Sono questi i numeri dati dall’Istituto superiore di sanità che portano l’incidenza della malattia in Italia di livello “medio-alto”.

La maggiore incidenza della malattia è al Nord, dove nel 2010 sono stati diagnosticati 5,5 nuovi casi di positività al virus dell’Hiv ogni 100.000 residenti. L’incidenza è di 4,0 nuovi casi tra gli italiani residenti e 20.0 nuovi casi tra gli stranieri residenti. L’incidenza è maggiore al centro-nord rispetto al sud e alle isole.

I dati fanno emergere poi che 1 seriopositivo su 3 è straniero: nel 2010 quasi una persona su tre diagnosticate come HIV positiva è di nazionalità straniera.

La maggior parte delle infezioni, poi, è a causa di sesso non protetto: negli ultimi 12 anni l’incidenza delle nuove diagnosi di infezione HIV tra i consumatori di sostanze per via iniettiva è diminuita. Sempre nel 2010 la maggioranza delle nuove infezioni (80,7% di tutte le segnalazioni) è attribuibile a contatti sessuali non protetti.

I numeri hanno inoltre fatto emergere che le persone che hanno scoperto di essere sieropositive nel 2010 hanno un età media di 39 anni per gli uomini e 35 per le donne. Nel decennio 2000/2010 si osservano i seguenti cambiamenti: aumento delle infezioni acquisite attraverso contatti sessuali; diminuzione delle infezioni acquisite attraverso il consumo di sostanze per via iniettiva; diminuzione della quota di infezioni tra le donne; aumento di casi in persone con oltre 50 anni.

Un malato su 4 non è a conoscenza del fatto di essere infetto- Analogamente ad altre nazioni europee, si stima che un sieropositivo su quattro non sappia di essere infetto. I nuovi casi di AIDS e il numero di decessi per anno continuano a diminuire per effetto delle terapie antiretrovirali combinate. Tuttavia, circa il 30% delle diagnosi da infezione da Hiv viene fatta in persone che sono già in stato avanzato di malattia.

La spesa per farmaci anti-Hiv pesa per il 37% sulla spesa ospedaliera ed è pari a 661,5 mln di euro l’anno. Il costo complessivo di ogni nuovo paziente, dal momento della diagnosi per tutta la vita del paziente, è pari a circa 400 mila euro. Nel 2011, il 45,6% delle diagnosi di sieropositività si è registrata tra eterosessuali e il 33,2% tra omosessuali maschi (dati Centro di ricerca in economia e management in sanità e nel sociale – Crems).

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