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Quanto zucchero puoi assumere al giorno ovvero la guida per non esagerare

ROMA – Quando si parla di zucchero, bisogna fare molta attenzione. Si tratta di un elemento fondamentale nella nostra dieta e anche per il nostro benessere, a patto di rispettare le dosi consigliate dalle linee guida. Tenere sotto controllo la quantità di zucchero assunta è molto importante per il nostro benessere. Spesso non ce ne accorgiamo, ma è pratica molto comune tendere ad esagerare con le dosi di zucchero giornaliere. Questo perché si tratta di un elemento a cui spesso tendiamo a non far caso. Un cucchiaio di zucchero nel caffè, per esempio, ci sembra poco ma se i caffè durante la giornata cominciano a diventare 3, le dosi di zucchero aumentano. Inoltre, questo elemento è compreso in moltissimi alimenti e non solo in quelli che ci possiamo immaginare, come snack o dolci.

La questione dello zucchero è molto seria e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) più volte ha sottolineato che le quantità da assumere devono essere limitate, arrivando a dimezzare le dosi rispetto a quelle indicate come massime fino a qualche anno fa.

Fino a pochi anni fa l’Oms consigliava di limitare l’assunzione giornaliera di “zuccheri liberi” a non più del 10% del fabbisogno energetico quotidiano. Ciò vuol dire che per una persona con uno stile di vita abbastanza sedentario e un fabbisogno energetico di circa 2000 calorie al giorno, l’assunzione è di al massimo 200 calorie in forma di zuccheri aggiunti, ossia 50g. Stando però ai più recenti consigli dell’OMS sarebbe bene rimanere ben al di sotto di questo limite, cercando di ridurlo fino alla metà ovvero non più di 25 gr al giorno, quantità che dovrebbe tener conto anche di tutti i zuccheri già presenti naturalmente negli alimenti. Va da sé che la quantità di questo alimento dovrebbe essere piuttosto limitata per poter rientrare negli standard delle linee guida.

Questo ovviamente non vuol dire dover bandire completamente lo zucchero ma sicuramente limitarne l’assunzione. Per riuscire a seguire una dieta sana, gli esperti consigliano di affidarsi soprattutto agli zuccheri contenuti naturalmente negli alimenti come quelli presenti nella frutta o nei carboidrati.

Nella sua analisi, infatti, l’OMS ha fatto in particolare riferimento agli zuccheri aggiunti. Tagliarli non è difficile. Ad esempio, basta eliminare le bevande zuccherate per ridurre drasticamente gli zuccheri. Basti pensare che una lattina di una di queste bevande contiene circa 35 grammi di zucchero!

Attenzione anche ai succhi di frutta o ai tè confezionati, spesso ricchi di zucchero aggiunto. Ma la lista degli alimenti ricchi di questo elemento è lunga. Per esempio uno yogurt con pochi grassi potrebbe avere più zuccheri rispetto a quello intero. Non è detto quindi che il primo sia più adatto quando vuoi dimagrire.Attenzione ad alcuni frutti secchi come i datteri, che è vero che sono naturali e contengono fibre e alcuni nutrienti, ma contengono zucchero dal 65 all’80% (a seconda della varietà. Un cucchiaino di miele, poi, contiene circa 10 gr di zucchero, così come la marmellata. Il fatto che un prodotto sia presentato come privo di zuccheri aggiunti, non significa che non sia zuccherato e quindi “healthy”. Potrebbe essere fatto comunque con uno sciroppo d’agave o di riso. Moderazione è la parola d’ordine.

Sempre seguendo le linee guida della relazione diffusa dall’OMS, nel conto giornaliero di zucchero assunto bisogna tenere traccia anche di quello presente in frutta e verdura. Se è vero che la frutta ha tante proprietà benefiche, è anche vero che contiene naturalmente zuccheri. Per questo motivo è bene attenersi sempre alle dosi suggerite dal proprio medico di base.