Pressione alta, rimedi naturali: abbassala con il kombucha

pressione-alta-dieta-cibi

ROMA – La pressione alta rappresenta un fattore di rischio da non sottovalutare in quanto può portare a conseguenze gravi come aterosclerosi, ictus, infarto, sindrome metabolica e diabete di tipo 2. L’ipertensione è il termine medico per indicare la pressione alta.  Fortunatamente l’ipertensione può essere tenuta a bada, non solo per mezzo di una eventuale cura farmacologica prescritta dal medico ma anche grazie a dei metodi “naturali” efficaci. Innanzitutto, l’alimentazione, fattore importantissimo per la nostra salute: per abbassare la pressione alta gli esperti sono concordi nel dover prediligere una dieta con basso contenuto di sale, privilegiando cibi freschi, cotture leggere e conditi senza troppi grassi.

Alcuni alimenti e bevande, poi, hanno dimostrato di essere efficaci nell’abbassare la pressione alta. Uno di questi è un tè noto come kombucha. Il kombucha è un tè verde o nero fermentato con una coltura contenente una simbiosi di batteri Acetobacter e lieviti. I benefici del kombucha sono da attribuirsi soprattutto alle sue proprietà probiotiche. Svolge anche un’azione disintossicante e antiossidante.

Un maxi studio del 2014 apparso nel Journal of Medicinal Food ha trovato indicazioni che questa bevanda fermentata potrebbe potenzialmente trattare o scongiurare malattie gastrointestinali, infezioni, obesità, diabete, colesterolo alto, malattie renali e del fegato, disturbi neurologici, malattie polmonari, cancro e pressione alta.

Il Kombucha si ottiene aggiungendo batteri, lievito e zucchero al tè. Si fa poi riposare la miscela per una o due settimane. Durante questo processo, batteri e lieviti formano una pellicola simile a un fungo sulla superficie del liquido. Questo è il motivo per cui il kombucha è anche conosciuto come “tè ai funghi”. Il processo di fermentazione produce acido acetico e molti altri composti acidi, tracce di alcol e gas che lo rendono carbonato.

La bevanda è ricca di probiotici benefici e contiene antiossidanti che possono uccidere i batteri nocivi e aiutano a combattere diverse malattie. Una ricerca pubblicata sulla rivista Hypertension suggerisce che inserire i probiotici nella propria dieta aiuta a ridurre la pressione alta.

Uno studio condotto presso la National Library of Medicine National Institutes of Health degli Stati Uniti, ha analizzato l’effetto dei probiotici sulla pressione sanguigna. Lo studio ha rilevato che, in media, i partecipanti che avevano consumato i probiotici ogni giorno per otto settimane o più avevano una pressione arteriosa sistolica inferiore di 3,5 mmHg e una pressione diastolica inferiore di 2,38 mmHg, rispetto a quelli che non avevano consumato probiotici. Lo studio ha suggerito che il consumo di probiotici da fonti alimentari e integratori alimentari può migliorare la pressione sanguigna.

La dose consigliata di tè kombucha dipende da diversi fattori come l’età, la salute e diverse altre condizioni. Si consiglia sempre di chiedere al proprio medico di base.

Potrebbero interessarti anche...