Perché ho sempre fame? Una nuova ricerca fa chiarezza

Perché ho sempre fame? Una nuova ricerca fa chiarezza

14 Aprile 2021 - di Silvia

Perché ho sempre fame? Quante volte vi siete poste questa domanda? Probabilmente molte.

C’è chi lo ha pensato senza un motivo serio e chi ha effettivamente sperimentato il problema al punto da essere arrivata ad avere con il cibo un rapporto insano.

Il rapporto tra fame e cali di zuccheri.

Uno studio pubblicato su Nature Metabolism evidenzia che le persone che sperimentano grandi cali di zucchero nel sangue, diverse ore dopo aver mangiato, finiscono per sentirsi più affamati e consumare centinaia di calorie in più durante il giorno rispetto agli altri.

Il team di ricercatori è arrivato a questa conclusione dopo aver raccolto dati da 1.070 persone per un totale di oltre 8.000 colazioni e 70.000 pasti.

Gli studiosi hanno notato che alcune persone hanno sperimentato significativi “cali di zucchero” 2-4 ore dopo il picco iniziale.

In questi casi i livelli di zucchero nel sangue sono scesi rapidamente al di sotto della linea di base prima di risalire.

Chi ha sperimentato questi cali ha avuto un aumento del 9% della fame e ha anticipato il pasto successivo di circa mezzora rispetto a chi non li aveva avuti.

I primi hanno anche mangiato 75 calorie in più nelle 3-4 ore dopo la colazione e circa 312 calorie in più durante l’intera giornata rispetto ai secondi.

Parola ai ricercatori.

La dottoressa Sarah Berry del King’s College di Londra ha dichiarato:

“È stato a lungo sospettato che i livelli di zucchero nel sangue svolgano un ruolo importante nel controllo della fame, ma i risultati di studi precedenti sono stati inconcludenti”.

“Ora abbiamo dimostrato che i cali di zucchero sono un predittore migliore di fame e conseguente apporto calorico rispetto alla risposta iniziale di picco di zucchero nel sangue dopo aver mangiato, cambiando il modo in cui pensiamo alla relazione tra i livelli di zucchero nel sangue e il cibo che mangiamo”.

L’autore principale dello studio, Patrick Wyatt, osserva:

“Questo studio mostra come la tecnologia indossabile (gli apparecchi con cui monitorare cali e picchi di zuccheri, ndr) possa fornire informazioni preziose per aiutare le persone a comprendere la loro biologia unica e ad assumere il controllo della loro nutrizione e salute (…)”. Fonte: Medical X Press.

Foto di Karolina Grabowska da Pixabay.

 

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