Milkshake e freakshake: fino a 39 cucchiaini di zucchero a tazza

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ROMA – Sono belli, sono buoni, ma sono anche delle “bombe” caloriche dalle quali è meglio stare più lontani che vicini. Parliamo di milkshake e freakshake, milk shake formato XXL. Questi frullati conditi con frutta, zucchero, caramello, cui vengono aggiunti biscotti, cioccolatini, muffin e biscotti, più panna montata, possono arrivare a contenere fino a 39 cucchiaini di zucchero. Lo rende noto Il Fatto Alimentare, che cita un’indagine dell’associazione Action on Sugar.

Parliamo di una quantità enorme pari a quattro lattine di cola o 1.280 calorie o sei volte la quantità di zucchero raccomandata per i ragazzi di età compresa tra i sette e i dieci anni. In base a un’indagine condotta dalla Action su 41 milkshake, oltre il 90% dovrebbe avere un’etichetta a semaforo rossa, una qualche forma di trasparenza per rendere il consumatore consapevole di ciò che sta mangiando.

Lo zucchero aggiunto in eccesso non fa bene alla salute. Può “mandare in tilt” il cervello, fermando la riproduzione delle cellule staminali dell’ippocampo – il centro nervoso dei ricordi, come dimostrato da uno studio condotto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla rivista “Cell Reports”.

Inoltre, gli sbalzi glicemici e in particolare un eccesso di zucchero nel sangue nei diabetici (quando la malattia non è ben controllata) possono danneggiare lo strato di grasso protettivo che riveste il cuore, favorendo le complicanze cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nei pazienti con diabete mellito: sono infatti alla base del 65% dei decessi nei diabetici. Lo ha rivelato uno studio coordinato da Pietro Formisano, docente di Patologia Clinica presso l’Università Federico II di Napoli e membro della Società Italiana di Diabetologia, e presentato a Berlino in occasione di EASD 2018.

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